Elena Nena Busatto

C’è stato un momento della tua carriera particolarmente emozionante e per questo indimenticabile?
Ci sono stati molti momenti speciali, ma ricordo con particolare emozione la mia partecipazione al “III° Concurso Nacional de Baile Flamenco Ciudad de Torino” nel 2013. Hanno scelto di dimettermi da un ricovero ospedaliero per darmi l’opportunità di andare, sapevano quanto era importante per me. Non ballavo da mesi e arrivai lì senza neanche un vestito da mettermi, 42 chili di ossa, paure e amore per il flamenco. Non sono rimasta soddisfatta della mia esibizione (come al solito), ma quei giorni mi sono sentita viva come non succedeva da tanto. Ho vinto il secondo premio della mia categoria e una serie di altri premi per i quali non sarò mai abbastanza grata a Rafaela Carrasco. Ma quella sera, soprattutto, ho vinto una speranza, un senso, un sogno.

Leggi l’intervista a Elena Nena Busatto.

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