Dominga Andrias

Dominga Andrias inizia a ballare flamenco nel 89 a Sevilla nell’accademia di Manolo Marin,  prosegue a Napoli dove per due anni ha la fortuna di avere come insegnante Juana Calà, e Julia Garcia Jimenez ,nei continui viaggi che la riportano costantemente in Andalucia continua con Matilde Coral, Merche Esmeralda, segue curcillos con Manuel Betanzos, Pilar Ortega, Felipe Mato, Adrian Sanchez, Mercedez Ruiz, Manuel Linan, Andres Marin, Rafael Campallo, El Junco, Antonio Marquez, Carmela Greco, Cristobal Reyes, studia palillos con Paco Romero, cante con El Falo; nel 97 ha la possibilità di far nascere e dirigere artisticamente  uno dei primissimi tablao di flamenco a Napoli (Cueva del Mar) dove ospita per diversi anni artisti del mondo flamenco, precedentemente si forma il gruppo  (La Romeria del Mar) iniziando così la carriera artistica. Il gruppo è ospite svariate volte in trasmissioni televisive Rai e locali, presentando  al pubblico diversi spettacoli. E’ ospite in diverse rassegne di danza, premio danza Enzo Avallone al Teatro Verdi e al Forte la Carnale di Salerno. E’ protagonista nel video clip Alma Latina dove vede coinvolti Mario e Andres Reyes dei Gipsy King con i quali nel 94 e 95 nasce una collaborazione artistica.  Nel 2006  si vede impegnata con la Compagnia Antonio Marquez a Madrid. Dal 97 insegna e tiene corsi di flamenco a Napoli e nelle diverse province della Campania. Nel 2009 il regista Turturro la vuole come presenza flamenca nel film Passione; nel 2010 è la Carmen al Teatro Instabile di Napoli con la regia di Sergio Javier suo maestro, collega e grande amico.  Al Teatro Verdi di Salerno è la Carmen che danza nell’opera lirica diretta da Daniel Oren con la regia di Gigi Proietti;  nel 2011 è impegnata con lo spettacolo Flamencotammuriatapassion con Marcello Colasurdo….

Tutto è iniziato…
Nel 89  a Sevilla nell’Accademia di Manolo Marìn…

Quando hai capito che il Flamenco sarebbe stato la tua professione?
Diciamo che ho iniziato per la voglia di trasmettere quest’arte tan grande e ancora oggi mi reputo una fortunata a poter fare della mia passione anche la mia professione, ovviamente in continua ricerca e crescita.

Hai mai pensato di non farcela?
Ho seguito i miei istinti primordiali, quelli di danzare e attraverso il flamenco esprimermi. Non ho mai pensato ad altro.

Chi sono i tuoi punti di riferimento ?
Sicuramente  i miei primi maestri Manolo Marìn ecc…ma un riferimento forte nella vita e nella danza è stato Antonio Gades, che pochi anni prima della sua scomparsa ho avuto modo di conosce personalmente.

Quante ore alla settimana dedichi allo studio?
Non saprei con precisione, il flamenco fa parte della mia vita e del mio modo di essere, ascolto, canto, pratico, creo, tutti i giorni!! Sicuramente in occasione di spettacoli si dedica più tempo alla preparazione tecnica e coreografica ….

Quanto ha influito il flamenco nelle tue scelte personali?
Tanto.

Se tornassi indietro quali sono le cose o le scelte che non rifaresti ?
Rifarei tutto!!! Soprattutto gli errori che mi hanno dato la possibilità di crescere e di capire.

Qual è stata, se c’è stata, la più grande difficoltà che hai incontrato per raggiungere i tuoi obiettivi?
Quella di ritrovarmi spesso a dover gestire da sola, non solo artisticamente, gli impegni lavorativi.

Quali sono le tue inquietudini d’artista ? Cosa ti fa salire l’ispirazione ?
Sono molto critica con il mio lavoro, inizialmente miro alla perfezione, ad un risultato ottimale !!!!! Spesso per forza di cose non è così, il flamenco stesso con i suoi grandi intepretri del cante sono spesso fonte di mia ispirazione, viaggiare è fonte di ispirazione, come osservare per ore il mare …

Tecnica ed espressività. Che cosa viene prima?
Sono per la tecnica a favore dell’espressività.

Ti senti più artista o più insegnante?
Essere insegnanti è una grande responsabilità, sono gli allievi a stabilire questo ruolo, diciamo che mi sento metà e metà.

Qual’è il messaggio che vorresti trasmettere ai tuoi allievi?
L’amore per le cose belle, come per esempio il flamenco.

E quale al pubblico? Quale tipo di pubblico vorresti conquistare?
Riuscire ad esprimere le mie emozioni e di conseguenza emozionare !!!! Nessuna conquista.

Qual’è il tuo rapporto con gli altri colleghi?
Sono sempre stata per il lavoro di squadra, la collaborazione, ed un pizzico di sana competizione. Se ami quest’arte è importantissimo interagire, comunicare, collaborare ….

Quali sono i tuoi progetti attuali?
Appunto collaborare, unire le forze per progetti più forti, qui a Napoli la tribù flamenca è ancora tanto piccola !! C’è molto da fare ….

C’è stato un momento della tua carriera particolarmente emozionante e per questo indimenticabile?
Tanti fortunatamente, come quelli di poter far parte di una compagnia a livello internazionale !! Essere diretta dal grande Gigi Proietti, incontrare persone che ti stimano e avere amici che ti rispettano e ti amano per quello che sei, essere madre è sicuramente l’emozione più grande e indimenticabile della mia vita …che ha contribuito a migliorare l’artista che c’è in me …

E che cos’è che non hai ancora fatto ma che speri un giorno di fare? Qual è il tuo sogno nel cassetto?Tantissime sono le cose che non ho fatto, tante le cose che si faranno a tempo dovuto…

Qual’è l’artista/collega (bailaor, cantaor, tocaor) della scena attuale che più corrisponde al tuo gusto e che più ti emoziona..
Pufff una barbaridàààdes de artistas me encantan, alcuni li ho conosciuti, altri sono amici, altri ancora spero di poterli incontrare ed esprimegli la mia stima.
Cito solo alcuni nomi come Miguel Poveda, El Pele, David Palomar, La Argentina, Estrella Morente,  la genialità di Tomasito, al baile Pastora Galvàn, Mercedez Ruiz, Rocio Molina, Olga Pericet, Marco Flores, Israel Galvàn, Andres Marìn, Domingo Ortega ……e molti altri

La tua meta ideale: Sevilla, Jerez, Madrid o…?
Ho la fortuna di avere amici in cada città compreso Granada e di poterle frequentare durante l’anno…ultimamente mi ripeto con Sevilla.

Tradizione o modernità?
Io sono per la tradizione e per l’evoluzione attraverso la modernità.

Pensi che ‘il Duende’ sia solo una prerogativa del popolo gitano o spagnolo?
Anda jàà !!! El duende viaggia in ognuno di noi ….stà a noi ospitarlo e esprimerlo…

Il tuo più grande difetto e il tuo più grande pregio come artista e come persona.
Un difetto tra i tanti la pigrizia, ed un pregio è quello di sapermela scrollare da dosso, con molto ottimismo.

La prima letra che ti viene in mente…
Que ni contigo y ni si ti ayy… Soleà de Triana

A che cosa pensi un momento prima di salire sul palcoscenico?
disfrutar!!!!!!

Le emozioni che provi mentre balli …a cosa pensi ?
Mi rigenero, me lo paso muy bien!! 

Ti capiterà di salire sul palco e non avere voglia di ballare, voglio dire… immagino che quando diventa un impegno possa succedere. Come te la sbrighi ?
Una delle cose del flamenco che amo è che anche quando non sei al massimo si crea complicità e collaborazione con i colleghi, chitarristi, cantaor e bailaor, basta un incitamento, un’entrada, una splendida falseta a far risalire l’energia e  la voglia di dare il massimo..

Bailaora solista su di un palco. Chi vorresti con te come accompagnamento al cante y al toque ?
Uaòò!! Josè Mercè al cante y a la guitarra Moraito.

Cosa pensi invece del baile in compania? Sia come ballerino che come spettatore.
Dipende da cosa si voglia rappresentare…in ogni modo lavorare in compagnia è molto più complesso, ci sono tante dinamiche che bisogna rispettare, s’impara molto, come per esempio la sincera e sentita collaborazione.

Il palos che ti rappresenta di più o quello che pensi sia più rappresentativo per il tuo baile.
Alegrias

Ascolti altri generi musicali oltre al flamenco? Se si quali?
Certo!!!  Flamenco, poi flamenco, anche flamenco, scherzooo…è vero a volte sono un po’ monotematica. Tutta, qualsiasi genere dal classico al rock, la musica popolare delle varie tradizioni mediterranee….

L’ultimo libro che hai letto ?
La vita del Che e “Ines del alma mia” di Isabelle Allende.

La tua giornata ideale?
Colazione, praticare per un tre quattro ore circa, cervecitaa!!! Siesta, docciarsi, uscire, passeggiare, tapear y bailar.

Qual’è il momento della giornata dove ti senti maggiormente creativo ?
Dipende, a volte la notte quando non riesco a dormire, a volte la mattina appena sveglia.

Un consiglio per i nostri lettori che vogliono fare del flamenco la loro professione.
Pazienza, amore e rispetto.

Il tuo segreto inconfessabile
por eso no lo digo

Il tuo compagno/a ideale: dentro o fuori dell’ambiente flamenco?
Chi ha voglia di costruire con coraggio.

Il flamenco in una parola.
Vita.

Grazie a Dominga. Per chi volesse approfondire :

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