Claudia Cappella

 

Inizia a studiare flamenco nel 1998 presso scuole della realtà locale. Nasce una grande passione e l’esigenza di approfondire la conoscenza di quest’arte meravigliosa.
Si affida quindi agli insegnamenti di Elisabetta Mascitelli e Rossella Mitrano, facendosi seguire con lezioni individuali mensili.
Partecipa inoltre a numerosi seminari, sia in Italia che all’estero, con artisti italiani quali Elena Vicini, Carmen Meloni, Corrado Ponchiroli, Rossano Tosi e stranieri quali Juana Calà, Maria Josè Leon Soto, Ana Maria Lopez, Leonor Leal, Mercedes Ruiz, La Chiqui, J. Baròn, J. Ogalla, Israel Galvàn, Maria Del Mar Moreno, Maria Josè Franco, Juana Amaya, Charo Espino, Manuel Reyes Maya, Isabel Amaya, Antonio Perujo, Manuela Reyes, Manuela Rios, Miguel Angel, Cristina Benitez ecc …
Non trascura di completare le sue conoscenze con l’indispensabile studio del cante flamenco. A tal fine partecipa ed organizza vari seminari con la cantaora sivigliana Carmen Amor.
Si reca regolarmente in Spagna, a Siviglia ed Jerez de la Frontera, per proseguire e perfezionare la sua preparazione, ma anche per approfondire la conoscenza della cultura gitana ed andalusa ed assimilare l’essenza di quest’arte nel suo contesto naturale.
Attualmente si occupa, con grande soddisfazione, dell’allestimento di spettacoli per gruppi amatoriali e propone spettacoli e lezioni-spettacolo con il suo gruppo “Alma flamenca de verdad”, avvalendosi della collaborazione di alcuni fra i professionisti più accreditati.
Recentemente ha allestito la 1° Edizione del Tablao “Luz y Sombra”. L’obiettivo principale di questo lavoro é dare agli allievi la possibilità di misurarsi in un ballo solista accompagnati da alcuni dei migliori musicisti italiani e spagnoli, ma anche creare l’oocasione di ascoltare cante y toque di qualità in un ambiente intimo e raccolto com’é quello del Tablao.

 

Tutto iniziò…
Da un volantino trovato sul banco di una rosticceria.

Riesci a far conciliare il tuo lavoro con la tua attività artistica?
Dormo poco, ma ci riesco.
Insegnare poi per me é un’esigenza. Mi piace moltissimo. Da quando ho iniziato a studiare flamenco ho avuto la mente invasa da pensieri, idee, passi, coreografie, colori, luci… anche un po’ stressante a momenti. Da quando insegno tutto questo ha modo di concretizzarsi, il cerchio si chiude e io sono soddisfatta. Per questo ho scelto
un’associazione culturale che si occupa di teatro e non una palestra.

Hai mai pensato di lasciare una delle due?
Per un periodo pensavo di lasciare l’ufficio. Ma alla fine mi piace vivermi il Flamenco come voglio io, prendermi i miei tempi, non dovermi preoccupare di avere un sacco di allievi e anche la tranquillità di poterlo lasciare in pace quando sentirò di non aver più niente da dare.

Chi sono i tuoi punti di riferimento nel baile?
Tanti … uff … quante pagine posso riempire? Mi emozionano tantissimo Belen Lopez, Pastora Galvan, Manuela Carrasco, La Lupi , La Moneta … ma anche molte altre. Come insegnanti Elena Vicini e La Chiqui.

Quanto ha influito il flamenco nelle tua vita?
Moltissimo. Sono cambiata proprio come persona. Ho dovuto affrontare un sacco di insicurezze e blocchi emotivi. Attraverso il ballo sono diventata la persona che volevo essere… ci sto ancora lavorando però.

Quale è stato l’ostacolo più grande che hai incontrato nel tuo percorso?
L’emotività e l’età a cui ho iniziato… era tardi.

Tecnica ed espressività. Che cosa viene prima?
Se ti manca la tecnica l’espressività fatica ad uscire oppure esce una caricatura di quello che fai finta di provare.

Ti senti più artista o più insegnante?
Insegnante… ma ci vuole molta arte anche per quello eh!

Qual’è il messaggio che vorresti trasmettere ai tuoi allievi?
Di pensare bene a dove si vuole arrivare. Farsi un progetto di studio e seguirlo il più possibile. Con tante proposte ci si perde facilmente per strada. Si rischia di stabilire obiettivi assurdi per poi stressarsi perché non si riesce a raggiungerli oppure obiettivi molto inferiori alle proprie possibilità. In entrambi i casi é un peccato.

Pensi che il flamenco vissuto in una determinata area geografica d’Italia sia più’ penalizzato rispetto ad altre?
Avere a disposizione un insegnante di alto livello con cui studiare 3 volte a settimana sicuramente permette di ottenere migliori risultati. Ma se ti ritrovi da solo a casa con a disposizione solo l’audio distorto dell’ultimo stage a cui non avevi capito niente e sopravvivi… bé allora cominci a divertirti davvero.

Quali sono i tuoi progetti attuali?
Sto lavorando al Tablao “Luz y sombra”. Un tablao per allievi, dove chi vuole può sperimentare l’emozione di un baile da solista accompagnato da ottimi musicisti.
E’ un’idea partita molti anni fa in varie città italiane da insegnanti che stimo molto. La prima edizione é andata molto bene. Adesso sto preparando la seconda. Spero che possa diventare un’appuntamento fisso e regolare.

C’è stato un momento della tua carriera particolarmente emozionante e per questo indimenticabile?
Sto ancora crescendo, perciò ogni volta che ballo é più emozionante della volta prima. Raramente poi ripenso alle cose fatte. Conta il momento, poi lascio andare.

Il tuo sogno nel cassetto?
Ballare por soleà come si deve.

Qual’è l’artista della scena attuale che più corrisponde al tuo gusto e che più ti emoziona?
Pastora Galvan.

La tua meta ideale: Sevilla, Jerez, Madrid o…?
Jerez… ci ho passato dei momenti bellissimi.

Tradizione o modernità?
La modernità mi spaventa un pò. Se non si basa su un’ottima conoscenza della tradizione rischia di portare da un’altra parte.

Raccontaci il “tuo” Duende…
E’ un’energia alla bocca dello stomaco, che ogni tanto si libera e ti fa respirare meglio.

Il tuo più grande difetto e il tuo più grande pregio sia come artista che come persona
Come “artista” il mio più grande difetto é credere di essere sempre una principiante. Ogni tanto é una scusa. Pregio? … mmmhhhh … avere un mio “stile”. Non monto mai un baile piazzando a collage gli ultimi tre stage fatti.
Come persona permetto sempre agli altri di arrivarmi troppo vicino. E’ un difetto quando scopri che non lo meritavano, é un pregio quando invece sì.

Il palos che ti rappresenta di più o quello che pensi sia più rappresentativo per il tuo baile
No, come si fa a scegliere? Ogni palos rappresenta uno stato d’animo e ognuno di noi dentro li ha tutti.

A che cosa pensi un momento prima di salire sul palcoscenico?
Ad essere sincera e a lasciar andare le emozioni.

Descrivici le emozioni che provi mentre balli…
Dipende da come sta andando… jajaja. Se chi mi sta accompagnando mi dà sicurezza, mi dimentico del pubblico, penso solo a ballare e mi sento felice. Se invece il cuadro non c’é tanto, allora lascio stare le emozioni e mi concentro per fare le cose nel miglior modo possibile. Per questo rinuncio volentieri a certe situazioni. Non ne vale la pena. Non ho una grande brama di esibirmi. Se so di non poter fare una cosa bella lascio perdere.

Bailaora solista su di un palco. Chi vorresti con te come accompagnamento al cante y al toque?
Paco Jarana y Segundo Falcon… ma soprattutto voglio come palmeros El Bobote y El Eléctrico … non si può ballare senza palmas e jaleo fatti bene.

Qual’è il tuo rapporto con gli altri colleghi?
Con molti di stima e amicizia, con alcuni non voglio proprio avere rapporti. Se non posso dire quello che penso, allora preferisco non dire proprio niente.

Il tuo compagno ideale… fuori o dentro del flamenco?
Non credo che uno possa scegliere prima. Certo il Flamenco é un po’ invadente e se é una passione comune le cose sono più facili. Credo che uno “normale” non riuscirei mai a trascinarlo a Jerez in agosto per tre settimane tutti gli anni!

Se tornassi indietro quali sono le cose o le scelte che non rifaresti?
Non mi arrabbierei più per i limiti degli altri. Non é giusto e non porta a niente.

Come ti vedi tra una ventina di anni?
Mmhhhh … no … non mi vedo proprio.

Per che cosa vorresti essere ricordato?
Per le mie famose crespelle.

Il flamenco in una parola
Terra

Grazie Claudia! Per chi volesse saperne di più:

One thought on “Claudia Cappella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...