Michela Franceschini

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michela franceschini

Franceschini Michela nasce a Ferrara il 16 gennaio 1979, inizia a 6 anni lo studio della propedeutica della danza presso la scuola di Anna Lolli Tiglio, proseguendo lo studio della danza classica con Samantha Persand metodo R.A.D e tip-tap. Frequenta stage e corsi di danza Moderna e Afro con gli insegnanti Monica Passini, Stefano Forti e Pino Alosa, questi ultimi coreografi Rai. Nel 1992 ha la possibilità di andare a Londra e ampliare la conoscenza sullo stile classico e moderno con Steve La Chance, Andrè De La Roche e Steve Brown. Nel 1993 frequenta uno stage intensivo a Mestre di modern-jazz con Silvie Mougeolle e Silvia Martiradonna e presso il Jazz Studio Dance, stage con Michele Abbondanza. Nel 1995 frequenta un corso di danza classica, sbarra a terra e carattere, con l’insegnante Anna Maria Grosso. Studia fino alla maggiore età con Patrick Duncan e Massimo Giordani, Modern Jazz e Afro entrando a far parte della compagnia Jazz Studio Dance di Silvia Bottoni partecipando a: Terza rassegna danza moderna e contemporanea città di Ferrara 1993, biennale danza città di Cento settembre 1993, appuntamenti con la musica del conservatorio G. Frescobaldi, Este Mundo per “Ballo è Bello di Comacchio”, rassegna della Delizia di Belriguardo luglio 1994 dove oltre alla danza porta due brani cantati uno di Laura Pausini e un altro inedito di Fabrizio Ragazzi, concorso nazionale di danza città di Reggio Emilia gennaio 1995, musical Jesus Christ Superstar progetto scuole di Ferrara, “Danzando per non dimenticare omaggio a Falcone e Borsellino”, Lodovico 1996 “C’era una volta la bicicletta”, nuova edizione Lodovico 1997 Teatro Comunale, Lodovico maggio 1998, Lodovico versione natalizia dicembre1998. parallelamente alla danza frequenta un corso di canto tenuto dall’insegnante Viviana Corrieri della scuola di musica moderna di Ferrara cantando in alcuni locali ferraresi. Frequenta per 4 anni i corsi per esterni presso il Teatro alla Scala di Milano, metodo Cecchetti. Nel 1998 insegna presso il Jazz Studio Dance propedeutica della danza. Nel frattempo si diploma all’istituto magistrale con abilitazione all’insegnamento propedeutica della danza. Nel 2000 studia e collabora come assistente di Sandrine Mattesco danza classica metodo Operà di Parigi e Flamenco: Sevillanas e Rumba Gitana, insegnando presso la palestra Freedom di Ferrara, esibendosi in diversi locali della costa Emiliano-Romagnola. Sempre nello stesso anno fa parte della compagnia di flamenco Alma de Fuego fino al 2002. Dal 2002 al 2003 fa parte della compagnia flamenco danza Abrivado (Michela è iscritta regolarmente all’ENPALS dal 2001). Nel 2003  per un mese si trasferisce a Tenerife per lo studio di Sevillanas presso il teatro la Piramide di Arona. Tenuto dalla Escuela de sevillanas Mare Nostrum Resort, esibendosi in alcuni hotels del sud dell’isola. Al ritorno da questa esperienza, collabora con Samarcanda V.S.Villaggi come coreografa in Calabria. Fra il 2005 e il 2006 si trasferisce a Cadice in Andalusia, per frequentare corsi privati di approfondimento di diversi palos Flamenco (Tango, Buleria, Tientos …). A Siviglia segue uno stage di sevillanas tenuto da Antonio Canales, flamenco coreografico con Lidia Chamero e Angeles Gabaldon e un corso di “escuela classico bolera”. Segue stages professionali con Felipe Mato, Graciela Alfaro, Elias Garcia di formazione accademica in danza spagnola e balletto classico. Fra il 2007 e il 2008 insegna propedeutica della danza nella Polisportiva Porto Garibaldi – “Centro Danza e Movimento”. D’estate frequenta uno stage di danza classica metodo Vaganova con l’insegnante Elena Souchilina. Durante l’estate lavora nella compagnia di Rita Formignani, Mimesis, per lo spettacolo “La porta segreta” Teatro Comunale di Ferrara 14 novembre 2007. Dal 2008 insegna danza classica e flamenco presso Alterarte di Mirna Marchetti entrando a far parte del gruppo agonisti nella Federazione Italiana Danza Sportiva. Partecipa lo stesso anno al campionato Italiano di Rimini conquistando un argento nella categoria Flamenco Solo, Classe A over16 ed un secondo argento nella categoria Gruppi modern jazz Classe A over16. Nello stesso anno segue stage di danza classica con Margarita Smirnova, Ludmill Cakalli, di danza contemporanea con Fabrizio Monteverde, Mauro Astolfi, Grazia Galante, Rosita Mariani, Lyrical con Michelle Assaf e Flamenco (palo Tango) con Pietro Cacciatore del Florence Dance Center di Firenze. Nel 2009 partecipa ai campionati regionali di San Lazzaro di Savena (Bo) conquistando due primi posti nelle categorie Flamenco Solo classe A over16 e Danza Contemporanea Duo classe A over16 ed un terzo posto in Modern Jazz Duo classe A over16. Nel mese di Giugno 2009 partecipa al campionato Italiano di Rimini conquistando un argento nella categoria danza Contemporanea Duo, un argento nella categoria Modern Jazz Duo, un oro nella categoria Gruppo Danza e un oro nella categoria Flamenco Solo over16, affermandosi campionessa Italiana 2009 e nello stesso campionato motivo di orgoglio e stato un oro conquistato da un allieva della categoria 8/15 classe A. Durante l’anno accademico 2008/2009 studia Modern Jazz con l’insegnante Mirna Marchetti e Danza Contemporanea con l’insegnante coreografo Raffaele Marinari. Inoltre segue stage organizzati dalla FIDS a Carpi presso la scuola Surya Dance con Mauro Astolfi e Veronica Sassi. Il 10 Gennaio 2009 partecipa alla trasmissione “Domenica in famiglia” su Rai2 con il gruppo Alterarte. Non manca l’impegno nel sociale con la partecipazione con il proprio gruppo a diverse manifestazioni quali: Giocagin 2009, Befana dello sport 2009 e 2010, Baloons Festival 2008 e 2009. Partecipa come danzatrice agli spettacoli coreografati da Mirna Marchetti come “Movie on dance” 2008, “Passi di parole” 2009, “Cotton club” 2010. Dal 2009 è preparatrice atletica per il gruppo agonisti danza classica, moderna e flamenco. Il 6/7 Febbraio 2010 a Bastia Umbra (PG) si sono svolti i Campionati Assoluti di danza sportiva dove si piazza in seconda posizione con Anna Marchi nella categoria modern jazz 16/O classe A duo. Sempre con Anna Marchi, si riconferma campionessa italiana 2010 nella categoria Flamenco 16/O A solo. Nel 2011 si riconferma campionessa italiana per il flamenco nella categoria maestri a Foligno. Nel 2012 ancora campionessa italiana nella categoria master sia come solo che nella coppia con la maestra Silvana Ravini.

Tutto è iniziato…
…Quando da adolescente nella mia scuola di danza classica fu assunta un’insegnante di flamenco
che ci introdusse tecniche di base. Nella sostanza quello che mi ha attirato particolarmente è stata la “sensazione musicale”.

Quando hai capito che il Flamenco sarebbe stato la tua professione?
Non l’ho mai capito, io intanto ballo: sempre, comunque, ovunque.

Hai mai pensato di non farcela?
Tutti i giorni. Ho la consapevolezza di essere sempre all’inizio, purtroppo non basta una vita per apprendere tutto quello che mi interessa del Flamenco.

Chi sono i tuoi punti di riferimento ?
Carmen Amaya, Triana, La Tremendita fra le prime che ho ammirato profondamente.

Quante ore alla settimana dedichi allo studio?
Purtroppo solo circa 6 ore.

Quanto ha influito il flamenco nelle tue scelte personali?
Ha determinato molte scelte nel mio vivere quotidiano, soprattutto nel comportarmi nei confronti del prossimo.

Se tornassi indietro quali sono le cose o le scelte che non rifaresti ?
Avendone la possibilità economica avrei scelto scuole migliori in cui formarmi.

Qual è stata, se c’è stata, la più grande difficoltà che hai incontrato per raggiungere i tuoi obiettivi di artista?
Essere ogni volta credibile e vera.

Quali sono le tue inquietudini d’artista ? Cosa ti fa salire l’ispirazione ?
Mi viene naturale tradurre in linguaggio corporeo tutto quello che mi accade nel quotidiano, quindi posso dire che per me l’ispirazione è nell’intorno.

Tecnica ed espressività. Che cosa viene prima?
Mai una senza l’altra, mai una prima dell’altra!

Ti senti più artista o più insegnante?
Mi sento artista quando riesco a trovare la chiave per entrare nel profondo di un allievo, quando riesco a trasmettere il senso del mio ”sentir Flamenco”.

Qual’è il messaggio che vorresti trasmettere ai tuoi allievi?
Sacrificio, ricerca, cultura specifica e tanta attitudine.

E quale al pubblico? Quale tipo di pubblico vorresti conquistare?
Per esperienza penso che chiunque si esibisca si auguri un pubblico competente.

Qual’è il tuo rapporto con gli altri colleghi?
Quando si sono presentate le opportunità di collaborazione non mi sono mai rifiutata, anche spostandomi parecchio dalla mia città.

Quali sono i tuoi progetti attuali?

Per il momento mi impegno a gestire i corsi nelle scuole sul territorio provinciale dove opero anche come insegnante di danza contemporanea.

C’è stato un momento della tua carriera particolarmente emozionante e per questo indimenticabile?
Si che c’è stato! Durante l’anno e mezzo di permanenza a San Fernando (Cádiz), un nostro caro amico (mio e di mio marito), ci accompagnò alla Pena di Camarón un pomeriggio di inizio Ottobre.
Dentro c’era solo il barista che per un motivo che ancora oggi non so, dopo qualche chiacchera prese a canticchiare un’Alegría . Al secondo “tirititran” non sono riuscita a contenermi e ho ballato.

E che cos’è che non hai ancora fatto ma che speri un giorno di fare? Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Tornare a vivere a San Fernando e studiare li fino alla vecchiaia.

Qual’è l’artista/collega (bailaor, cantaor, tocaor) della scena attuale che più corrisponde al tuo gusto e che più ti emoziona?
La collega che ammiro maggiormente si chiama Danila Scarlino “La Bambina”, che mi emoziona profondamente è Triana.

La tua meta ideale: Sevilla, Jerez, Madrid o…?
Cádiz.

Tradizione o modernità?
Tradizione aperta alla sperimentazione.

Pensi che ‘il Duende’ sia solo una prerogativa del popolo gitano o spagnolo?
Assolutamente no !! Penso che a suo modo anche mio nonno che crea opere di ferro nel suo capanno abbia del gran Duende!!!

Il tuo più grande difetto e il tuo più grande pregio come artista e come persona
Difetto??? ma quale difetto!!? Hahaha!
Scherzi a parte dovrei girare questa domanda ai miei allievi, ma probabilmente l’eccessiva impulsività è un punto a sfavore.

La prima letra che ti viene in mente…
Limpia va el agua del rio
como la estrella de la manana
limpia del carino mio
manantial de tu fuente clara…

A che cosa pensi un momento prima di salire sul palcoscenico?
Dopo tante volte, batticuore e gamba mancante sono sempre con me!!

Le emozioni che provi mentre balli …a cosa pensi ?
Non penso, la musica mi travolge e i nervi diventano corde.

Ti capiterà di salire sul palco e non avere voglia di ballare, voglio dire… immagino che quando diventa un impegno possa succedere. Come te la sbrighi ?
Giuro non mi è mai successo, ma dovesse capitare dovrò fare una serie di considerazioni.

Bailaora solista su di un palco. Chi vorresti con te come accompagnamento al cante y al toque ?
Scontato e un po’ banale, ma io davvero una notte l’ho anche sognato: Camarón e Tomatito en la Venta.

Cosa pensi invece del baile in compagnia? Sia come ballerino che come spettatore.
Mi piace quando la composizione coreografica non è limitata al produrre ritmo.

Il palos che ti rappresenta di più o quello che pensi sia più rappresentativo per il tuo baile
Stò ancora esplorando, ma per il momento sono molto concentrata sulla Bulería e davvero non so quando mi potrò ritenere soddisfatta.

Ascolti altri generi musicali oltre al flamenco? Se si quali?
Non per piacere personale, ma per lavoro mi trovo costretta scegliere fra diversi generi musicali, brani adatti anche ai corsi che non siano di Flamenco.

L’ultimo libro che hai letto ?
Walden ovvero Vita nei Boschi, H.D.Thoreau.

La tua giornata ideale?
Stare in campagna con i miei animali e pranzare insieme a tutta la famiglia.

Qual’è il momento della giornata in cui ti senti maggiormente creativo ?
Sera / Notte

Un consiglio per i nostri lettori che vogliono fare del flamenco la loro professione
Prima di tutto esserne attratti fortemente, studiarlo nel modo migliore possibile e valutare a conti fatti e con onestà intellettuale se ci si riconosce nel ruolo di professionista del settore.

Il tuo segreto inconfessabile …
Se è inconfessabile ….per il momento vorrei rimanesse tale!!!

Il tuo compagno ideale: dentro o fuori dell’ambiente flamenco?
Mio Marito, che condivide con me questa passione.

Il flamenco in una parola
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Grazie a Michela! Per chi volesse approfondire:

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