Pilar Carmona


Nata a Cordoba, inizia all’età di 8 anni al Conservatorio Superiore di Danza e Musica a Cordoba, proseguendo la sua formazione artistica in Siviglia e Madrid con maestri come: MANOLO MARIN, MATILDE CORAL, LA TONA, MARIO MAYA, EL GUITO, MANOLETE, MERCHE ESMERALDA ecc.
A 18 anni debutta come ballerina professionista con la Compagnia di MARIO MAYA al Festival Internazionale di danza LA FENICE di Venezia, proseguendo una tournee internazionale.
Il suo curriculum artistico vanta numerosissime opere e spettacoli importanti che le hanno dato l’opportunità di affermarsi nel proprio lavoro, approfondire la conoscenza del Flamenco e fare esperienza del confronto con diversi tipi di pubblico, dal Tablao al Teatro, sia in Spagna che all’estero.
E’ apparsa in opere come: El Amor Brujo (musica di MANUEL DE FALLA, Compagnia di MARIO MAYA), Azabache per la Expo 92 Sevilla (Diretta da MANOLO MARIN) Yo Elegi el Flamenco, Goya, Carmen, Celos y Muerte, Flamenco 94, Tierra, Agua y Fuego (Compagnia di Yoko Komanstubara, Giappone).
Ha condiviso il palcoscenico con artisti come JOAQUIN CORTES, LOLA GRECO, RAFAEL AMARGO, LUIS ORTEGA, ADELA CAMPALLO ecc. in teatri come Teatro Spagnolo (Madrid), Italicas (Siviglia), Crec (Barcelona), Metropolitan Lincoln Center (NY), Teatro Romano (Arles) , Opera House (Belfast), Hibiya (Tokyo), Ginsa (Osaka) ecc.
Collabora con la Compagnia ISPANO-GIAPPONESE DI YOKO KOMANSTUBARA, Rithm of Dance, Fusione di musica Celtica e Flamenco.

Nel 2000 si trasferisce in Italia per lavorare con la COMPAGNIA FLAMENCO LIBRE diretta da JUAN LORENZO, partecipando e collaborando con importanti Rassegne, Festival di Danza, TV e Stage per tutta l’Italia come Taormina Arte Festival, Il Vittoriale, Festival Mundi a Roma, Fiesta Capanelle Roma, Festival Etnico Forum Milano, Teatro Verdi, Fiesole, Villa Strozzi Firenze.
Tour con il chitarrista AL DI MEOLA in Teatri come, Villa Grande a Napoli, Teatro Romano a Cagliari.
Numerosi interventi in Tv con il gruppo Los Reyes.
Nel 2003 partecipa al Gala Evening to Benefit Columbia University Medical Center a New York come ospite d’onore l’ex Presidente BILL CLINTON.
2004 Tournè con la COMPAGNIA FLAMENCO LIBRE e il ballerino JOSE’ GRECO nel Festival Etnico di Ancona, Al Vittoriale sul Lago di Como, Progetto Musica (Terme di Tettuccio) Montecatini.
2005 Collabora inoltre come prima ballerina allo Spettacolo SINFONISMO FLAMENCO del concertista Juan Lorenzo, che per la prima volta in Italia mette in scena uno spettacolo flamenco con orchestra sinfonica, ospitando il celebre ballerino ANTONIO MARQUEZ.
2006 Tournè in Italia con SEVILLA FLAMENCA con la Chitarra di JOSE’ LUIS POSTIGO (Fundacion Cristina Heeren) e il Ballerino (Premio Nacional di Flamenco) EL CHORO.
2007 Tournè con la compagnia FLAMENCO LIBRE e il Ballerino JOSE’ GRECO
2007 Partecipa al programma di RaiUno DOMENICA IN
2007 Capodanno a Jakarta (Indonesia) con GIPSY KING
2008 Partecipa al Festival di “SAN REMO” con LITTLE TONY e GIPSY KING
2008 Tournè con i GIPSY KING in tutta l’Europa (Bulgaria, Ungheria, Romania, Grecia, Italia, Germania, Francia, Spagna ecc.)
2008 Partecipa al Capodanno di RAI1
2009 Collabora con ANTONIO MARQUEZ e FLAMENCO LIBRE per la realizzazione dello Spettacolo Tango-Flamenco fusione tra Flamenco e il Tango Argentino rappresentato in Toscana al Teatro il Giglio di Lucca, Teatro Verdi a Pisa e Puccini a Firenze.
2009 Partecipa al Programma di TV Spagnola “Andaluses por El Mundo” dedicato ai artisti Andalusi sparsi nel mondo.
Los tablaos (Teatri in cui Pilar Carmona si è esibita):
PATIO SEVILLANO, LA TROCHA (Sevilla)
DON MANUEL, MARISA (Cordoba),
CAFE DE CHINITAS, CORRAL DE LA MORERIA (Madrid)
GITANERIAS, El DUENDE(Mexico)
EL PATIO FLAMENCO Y EL FLAMENCO (Tokio)
Collabora con SKY TV nel programma del canale cult “FLAMENCO“.
Sceglie Firenze come città dove vivere, divulgare la sua cultura e aiutare a comprendere l’espressione del puro Flamenco.

 

Come ti sei avvicinata al flamenco?
Sono nata a Cordoba, culla della chitarra flamenca e terra di grandi toreri. Fin da piccola sono stata catturata da questa grande arte. I miei primi passi sono stati di sevillanas e rumba che ballavo già a tre anni, a otto ho detto a mia madre «mamma perchè non mi iscrivi a una scuola?», e così andò! Mia madre mi iscrisse sì, ma al Conservatorio Superiore di Cordoba., dove nel 1988 mi diplomai in danza spagnola.

Quando hai capito che sarebbe stata la tua professione?
Durante il secondo anno di Conservatorio cominciai la Scuola di Flamenco di Antonio Mondéjar che mi insegnò moltissimo perchè facevamo spettacoli già a tredici anni. Da lì è cominciata la mia passione, la mia vita flamenca e la voglia di imparare sempre di più. Per questo me ne sono andata a Siviglia dove ho studiato con i più grandi del mondo flamenco come Manolo Marín, Matilde Coral, José Galván, El Farruco e tanti altri.
A diciotto anni debuttai come ballerina professionista con la compagnia di Mario Maya in El Amor Brujo. Da quel momento la mia vita cominciò ha prendere un’altra piega e pensai che il flamenco sarebbe potuto essere la mia professione e… grazie a Dio fino a ora lo è stato.

Hai mai pensato di non farcela?
La verità è che ho avuto molta fortuna perché ho sempre lavorato. È chiaro che per arrivare in alto si deve lavorare davvero molto, ma comunque no, non ho mai pensato di non riuscire a vivere di questa arte.

Chi sono i tuoi punti di riferimento?
Sicuramente i miei maestri Manolo Marín, Matilde Coral, Merche Esmeralda, Carmen Ledesma, Milagros Menjibar, e, tra i più giovani, La Yerbabuena, Mercedes Ruiz, Rocío Molina e molti altri.

Quante ore alla settimana dedichi allo studio?
Ho una scuola di ballo a Firenze, La Fundación Flamenca Pilar Carmona, e oltre a dedicarmi tutti i giorni alle mie allieve, mi preparo per gli spettacoli, in Italia e all’estero, con una media di quattro, cinque ore di lavoro giornaliero.

Quanto ha influito il flamenco nelle tue scelte personali?
Tutto e niente, perchè la mia vita intera è immersa nel flamenco.

Qual è stata, se c’è stata, la più grande difficoltà che hai incontrato per raggiungere i tuoi obiettivi  di artista?
Dipende da ciò che intendi per difficoltà. Conosco bene il sacrificio e la fatica che servono per arrivare in alto e anche se non ho mai preteso di essere la numero uno… sono contenta di essere dove sono!

Tecnica ed espressività. Che cosa viene prima?
Per me prima di tutto viene l’Arte, ciò che ognuno è capace di trasmettere o esprimere, ma la tecnica è indispensabile.

Ti senti più artista o più insegnante?
Più artista, fuori e dentro il flamenco ah ah ah… però, dopo più di quindici anni di insegnamento, posso considerarmi, con orgoglio, un “puentecito” attraverso il quale le mie allieve si avvicinano a questa grande e difficile arte.

Qual’è il messaggio che vorresti trasmettere ai tuoi allievi?
Voglio far uscire i sentimenti più profondi che hanno per far capire loro il vero senso del flamenco. E poi… rispetto, costanza e umiltà.

E quale al pubblico?
Che il flamenco offre a tutti la possibilità di esprimere i sentimenti più profondi.

Quale tipo di pubblico vorresti conquistare?
Tutti, è chiaro. Il flamenco non ha età.

Qual’è il tuo rapporto con gli altri colleghi?
Beh, credo buono, poi, ovviamente, ognuno può avere la propria opinione.

Quali sono i tuoi progetti attuali?
In questo momento sto preparando i saggi delle diverse scuole in cui insegno, a Pisa, Pontedera e Firenze. Sono momenti molto intensi e speciali perché vedi il progresso delle allieve e l’impegno che hanno messo in tutto un anno di lavoro. Ho in programma, inoltre, una piccola tournée con il gruppo che porterò dalla Spagna (cantaora, guitarrista e bailaor) prima per il saggio a Firenze e poi per spettacoli in altre città. Continuerò con Flamenco Libre con cui lavoro ormai da più di dieci anni. Quest’anno abbiamo con noi José Greco. Dopo le vacanze, poi, andrò avanti con la messa in scena dell’opera La casa de Bernarda Alba di Federico García Lorca a cui lavoro già da due anni, con la collaborazione di artisti spagnoli e la partecipazione di tutta la scuola. Tutte le date sono sul mio sito.

C’è stato un momento della tua carriera particolarmente emozionante e per questo indimenticabile?
Tanti! Uno di questi è stato quando, durante la tournée in Giappone, venne in camerino a farmi i complimenti Cristina Hoyos e io… non ci potevo credere! Un altro episodio commovente è stato quando, lavorando a Tokyo nel Tablao El Patio di Yoko Komantsubara, arrivò Paco de Lucía con il suo gruppo e passai tutta la notte a sentirli suonare. La lista è lunga, si sa, in questo ambiente ci sono molte persone straordinarie!

E che cos’è che non hai ancora fatto ma che speri un giorno di fare?
Nella sfera artistica avere una compagnia tutta mia, fare tournée internazionali e perché no…dirigere una grande scuola. In ambito privato essere mamma….

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Ricevere riconoscimenti per aver portato, in Italia e all’estero, un po’ della mia cultura, dei miei valori e delle mie radici.

Qual’è l’artista/collega (bailaor, cantaor, tocaor) della scena attuale che più corrisponde al tuo gusto e che più ti emoziona?
Attualmente ci sono molti bravi artisti, per fortuna ognuno ha il suo stile. A dire il vero, mi emoziono facilmente sia con il ballo che con il canto o la chitarra, ciò che conta è che lo sappiano fare de verdad!

La tua meta ideale: Sevilla, Jerez, Madrid o …?
Sevilla e… New York

Tradizione o modernità?
Io ho una formazione tradizionale, ma oggigiorno tradizione e modernità sono alla pari. Diciamo che se c’è la qualità, va sempre bene!

Pensi che ‘il Duende’ sia solo una prerogativa del popolo gitano o spagnolo?
Il Duende per me è quando un artista riesce a esprime il proprio sentire flamenco. Se mi viene la pelle d’oca e mi esce un Olé dal profondo del cuore, non mi importa da dove viene.

Se fossi un palos saresti…
Di baile Siguiriya, di cante Fandango Natural e di guitarra Granaína.

Il tuo più grande difetto come artista e come persona
Sono troppo modesta, vamos… qué no me tiro flores! Riguardo alla persona, forse proprio per la mia natura flamenca, sono un po’ troppo istintiva.

Il tuo più grande pregio come artista e come persona
Artisticamente sono versatile e mi adatto rapidamente a tutto. In generale, sono una persona molto generosa.

La prima letra che ti viene in mente…
Me lo dijeron a mí me lo dijeron a mí: pa’ flamenco Jerez y pa’ elegancia París…

A che cosa pensi un momento prima di salire sul palcoscenico?
Quanto sarà pieno il teatro! Poi cerco di concentrarmi sulla musica.

Ascolti altri generi musicali oltre al flamenco? Se si quali?
Certo, mi piace ascoltare la radio perché offre una selezione ampia e varia. Ascolto anche cantanti pop spagnoli, musica house e disco… tutto ciò che è fatto con passione.

L’ultimo film che hai visto al cinema? L’ultimo libro che hai letto se preferisci…
Al cinema Avatar, a casa Sette Anime di Muccino. Il libro è L’eleganza del Riccio di Muriel Barbery, ora sto leggendo Tarocchi Contemplativi di Adriano Buldrini.

La tua giornata ideale?
Con tanto sole, poi qualcosa mi invento sempre.

Un consiglio per i nostri lettori che vogliono fare del flamenco la loro professione
Tanta voglia di imparare. Essere umili e avere tanta pazienza.

Il tuo compagno ideale: dentro o fuori dell’ambiente flamenco ?
Mira!! È importante la complicità e la conoscenza profonda di modo che ognuno possa valorizzare le doti dell’altro, poi ovviamente fondamentale è…il rispetto!! Praticamente per me, in questo momento, i compagni ideali sono quelli con i quali sto lavorando. Con loro posso avere anche scambi di passi o nuove idee. Nella vita privata uff… son tan difíciles ah ah ah… ma comunque, mi piace un compagno che mi faccia ridere ed essere serena nel rapporto.

Il flamenco in una parola.
Sentimento.

Grazie Pilar! Per chi vuole saperne di più:

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6 thoughts on “Pilar Carmona

  1. E’ una BELLISSIMA intervista! Pilar, tu sei una delle donne più belle e intense, generose e piene di passione che esistono al mondo, da te si impara anche solo a guardarti ballare e a vederti vivere!
    Tu sai ‘prendere per incantamento’ le persone e la vita, spero di avere espresso bene il concetto! 🙂
    Grazie!
    Anna Valeria

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  2. Forse, è dalla prima volta che ho letto questa intervista che ho cominciato a conoscerti… e sono contenta di avere scoperto che persona meravigliosa sei. Hai un carattere forte, ma anche un grande cuore e una sensibilità unica che sorprende e incanta chi ti sta vicino…proprio come il Flamenco!
    Spero di riuscire a imparare il più possibile da te,
    Un bacio grande,
    Elsa

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  3. E’ davvero una bella intervista perchè racconta la tua vita e il tuo modo di essere mettendo in evidenza anche i tratti più nascosti della tua personalità.
    Quello che più mi piace di te è la tua energia e vitalità che riesci a trasmettere alla gente, e in particolare a noi che condividiamo la tua stessa passione per questa arte meravigliosa.
    Mi piace anche il tuo carattere istintivo e spontaneo nella vita e nel ballo.
    Ti auguro di realizzare i tuoi sogni!
    Besos!

    Monica

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  4. Mi sento una ragazza fortunata ad aver Te Pili come mia insegnante,!!!! Lo dico a tutti quando mi chiedano del Flamenco, parlo di questa mia passione per questo ballo, trasmessa da Te.
    E’ una gioia per me passare quelle ore a lezione, non sono mai abbastanza, passano così in fretta, è c’è talmente tanto da imparare.
    Fai venire i brividi quando ti esibisci, tutti restano a bocca aperta, gurdando la tua sensualità, la tua forza ma soprattutto riesci a trasmettere il Duende.
    Grazie Pili per quello mi dai!!

    Sarita Prato

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  5. Personalmente mi sento molto fortunata ad essermi avvicinata al Flamenco con un’insegnante come Pilar, erano diversi anni che ci pensavo, e la preoccupazione più grande per me era di trovare l’insegnante giusta, lei ci trasmette tutto il suo sapere con professionalità, passione, eleganza, serietà, e anche simpatia.

    È bellissima e sensuale e per noi è impossibile diventare come lei, ma ce la godiamo ad ogni lezione.

    Felice di averla incontrata e sperando di continuare a ballare per molto tempo tutte insieme, io ti auguro di veder realizzarsi il tuo naturale desiderio di diventare mamma.

    Grazie, besitos

    Annamaria

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