Dario Piga

Comincia da subito a suonare la chitarra grazie anche alla tradizione musicale della famiglia e suo padre che era uno dei “cantadores” di canto a chitarra logudorese del nord Sardegna.

 A 20 anni frequenta l’Università degli Studi di Perugia conseguendo la Laurea in Lettere e successivamente si trasferisce a Cadice, Jerez de la Frontera e Siviglia dove si diploma in Chitarra Flamenca presso il Conservatorio di Musica di Siviglia studiando con Luis Balaguer, David Vargas, Marcelo de la Puebla, Juan Diego etc.

Lo stesso anno consegue un altro diploma di Chitarra Flamenca presso l’accademia “Fundación Cristina Hereen” di Siviglia studiando con Pedro Sierra, Niño de Pura, Paco Cortés, Eduardo Rebollar ecc.

Nel 2010 ha vinto una borsa studio per meriti artistici dell’A.I.E. (Asociación Intérpretes y Ejecutantes) e nel 2009 vince il premio della critica della “Fondazione Andrea Parodi” partecipando con il suo brano “Dantzamena” contenuto nel suo primo lavoro discografico che si intitola “Ahora Nada”

Tutto è iniziato…
In Musicolandia 😉

Quando hai capito che il Flamenco sarebbe stato la tua professione?
Sinceramente non l’ho mai capito.

Hai mai pensato di non farcela?
Sì, quando facevo legna con la sega circolare 😉

Chi sono i tuoi punti di riferimento ?
Dipende dal momento. A volte Juan Diego, a volte Niño de Pura, a volte Pedro Sierra, a volte José de la Tomasa (el cantaor!) a volte i miei amici ecc.

Quante ore alla settimana dedichi allo studio?
Per cominciare, ho sempre odiato la parola “studio”, preferisco suonare quanto basta senza ossessionarmi. Ogni tanto faccio anche qualche esercizio…

Quanto ha influito il flamenco nelle tue scelte personali?
Tanto, tanto, molto!

Se tornassi indietro quali sono le cose o le scelte che non rifaresti ?
Rifarei tutto. Se sono così è grazie a quelle scelte che ho fatto.

Qual è stata, se c’è stata, la più grande difficoltà che hai incontrato per raggiungere i tuoi obiettivi di artista?
Non mi sono mai messo obiettivi d’Artista (sì sì! con la A) a parte qualche concerto, il mio primo cd “Ahora nada”, uscito nel 2012, e un libro di esercizi per chitarra flamenca che spero uscirà a breve.

Quali sono le tue inquietudini d’artista ? Cosa ti fa salire l’ispirazione ?
La natura e lo spirito comune che unisce tutti gli esseri viventi con l’universo. Mi piace raccontare questo attraverso la chitarra e il flamenco.

Tecnica ed espressività. Che cosa viene prima?
Se parlo comunico e se comunico mi esprimo e se mi esprimo comincio a raccontare (vedi risposta alla domanda quassù!!)
La tecnica è un mezzo così come lo sono i denti per parlare. Ogni tanto però bisogna andare dal dentista. :-))

Ti senti più artista o più insegnante?
Più chitarrista! 😉

Qual’è il messaggio che vorresti trasmettere ai tuoi allievi?
Di avere un messaggio musicale chiaro fatto anche di poche note ma buone, decise, sincere e fatte bene.

E quale al pubblico? Quale tipo di pubblico vorresti conquistare?
Al pubblico cerco di trasmettere affetto e amore però sinceramente non ho mai programmato di conquistare nessuno. Ti dico un segreto: una volta ho suonato da solo dentro un pollaio con una trentina di galline ruspanti e il giorno dopo c’erano uova dappertutto! 😉 è stato bello ricevere in cambio quello che loro potevano darmi! A meno che non intendessero tirare le uova come gli umani!! ahaha!

Qual’è il tuo rapporto con gli altri colleghi?
Direi sereno e leale…… per adesso!!

Quali sono i tuoi progetti attuali?
Un progetto l’ho appena chiuso qualche mese fa. Si tratta del mio primo cd che si intitola “Ahora Nada”. Ho intenzione di pubblicare un libro di esercizi per chitarra flamenca e, se i soldi me lo permetteranno, vorrei cominciare a registrare il mio secondo cd. Ma tutto senza troppo stress altrimenti si sente e si trasmette.

C’è stato un momento della tua carriera particolarmente emozionante e per questo indimenticabile?
Il concerto al pollaio!! ahah! Scherzi a parte, ce ne sono stati indubbiamente tanti ma guardo sempre davanti senza sapere ancora se questo sia un pregio o un difetto.

E che cos’è che non hai ancora fatto ma che speri un giorno di fare? Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Suonare il piano e la tastiera! Sono un pianista frustrato!

Qual’è l’artista/collega (bailaor, cantaor, tocaor) della scena attuale che più corrisponde al tuo gusto e che più ti emoziona?
In ordine: Rafael Campallo, José de la Tomasa, Tomatito e vari ed eventuali.

La tua meta ideale: Sevilla, Jerez, Madrid o…?
Il mondo.

Tradizione o modernità?
Modern progressive

Pensi che ‘il Duende’ sia solo una prerogativa del popolo gitano o spagnolo?
La parola “Duende” è bellissima! penso però che sia una prerogativa delle persone sensibili, senza passaporti o distinzioni genetiche.

Il tuo più grande difetto e il tuo più grande pregio come artista e come persona
La non costanza e l’eterno improvvisare su tutte le cose.

La prima letra che ti viene in mente…
Cuanto más hondo es el pozo
más fresquita saleeee el agua
cuanto más hablo contiiigoo
más me gustan tus…palabras

A che cosa pensi un momento prima di salire sul palcoscenico?
A niente di speciale! Mi concentro solo per dare amore e affetto alla musica attraverso la chitarra.

Le emozioni che provi mentre suoni…a cosa pensi ?
A niente di speciale! Continuo a rilassarmi e a dare amore e affetto alla musica attrav….

Ti capiterà di salire sul palco e non avere voglia di suonare, voglio dire… immagino che quando diventa un impegno possa succedere. Come te la sbrighi ?
Non mi è capitato mai a parte quando mi puntano le telecamere! Odio le telecamere!

Cosa pensi dell’accompagnamento al baile?
Il baile è ritmo e come chitarrista a me piace giocare col ritmo. Il baile in compagnia non l’ho mai accompagnato ma decisamente mi attira di più il solista.

Il palos che ti rappresenta di più.
Dipende dal momento… in questo periodo vado molto por Siguiriya.

Ascolti altri generi musicali oltre al flamenco? Se si quali?
Ho ascoltato di tutto però diciamo che ascolto per il 98% solo flamenco.

L’ultimo libro che hai letto ?
Non leggo quasi mai sono molto riflessivo! Però l’ultimo libro è stato “La magia de los gatos”

La tua giornata ideale?
Entrare in studio di registrazione ed uscire col cd registrato!! bello no!?!?!

Qual’è il momento della giornata dove ti senti maggiormente creativo ?
Mattina presto!

Un consiglio per i nostri lettori che vogliono fare del flamenco la loro professione
Lasciate perdere.

Il tuo segreto inconfessabile …
Ti sconfesserei il mio segreto inconfessabile.. ma come? ;-)))

La tua compagna ideale: dentro o fuori dell’ambiente flamenco?
No stress, no urla.

Il flamenco in una parola
Musica

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One thought on “Dario Piga

  1. Pingback: Intervista a Dario Piga a cura di Qué Mire Usté! | Dario Piga

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