Flamenco Lunares

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La compagnia Flamenco Lunares nasce nel 1998 sotto la direzione artistica di Carmen Meloni, ballerina e coreografa, come continuum del suo percorso artistico.
L’equipe è composta da professionisti italo-spagnoli di altissimo livello come i cantaores José Luis Salguero e Alejandro Villaescusa. Alla chitarra si esibisce Daniele Bonaviri, compositore e direttore musicale della compagnia.
Al violino e alla viola fanno sognare le melodie di Fabrizio de Melis e Juan Carlo Alberto Zamora, abile anche nel fondere le sonorità frementi nell’armonica; infine Gabriele Gagliarini alle percussioni è capace di far vibrare gli animi di chi è in palcoscenico. Si avvale inoltre della collaborazione di grandi artisti come Claudio Javarone, solista insieme a Carmen Meloni, ballerino e coreografo di fama internazionale.


Direzione artistica e coreografica

Carmen Meloni

Direzione musicale
Daniele Bonaviri

La Compagnia

Solisti


Claudio

Claudio Javarone

Carmen Meloni

Corpo di ballo


Ornella Ottaviani

Ester Bucci

Susanna Gaspardis

Raffaella Martella

Michela Mancini

Musicisti:
Daniele Bonaviri, Gabriele Gagliarini , José Salguero , Alejandro Villaescusa , Juan Abelo Zamora, Fabrizio de Melis

Artisti che hanno collaborato o che collaborano abitualmente con la Compagnia
Artisti invitati al baile – solisti:
Dario Polizzy Carbonelli, Lara Ribichini, Caterina Lucia Costa, Stefano Arrigoni

Artisti invitati al baile – Corpo di ballo:
Annarita Valentini, Federica Cherubini,  Antonietta Daidone, Anna Maria Pasquali, Lavinia Pasanisi, Or Feldman , Eda Ozbakay, Nicoletta Cocchi, Eliana Ottaviano, Susanna Spaghi, Mara Filippetti.

Artisti invitati – Musicisti:
Matteo D’agostino, Mattia Rauco, Juan Manuel Mora, Charo Martin, Antonio Porro, Sergio Varcasia, Lucio Pozone , Alberto Capelli, Alberto Rodriguez, Davide Sampaolo, Paolo Mappa (p.s. sicuramente avrò dimenticato qualcuno, che non me ne vogliano!!)

Spettacolo attualmente proposto:
“El paso del tiempo”

Produzioni precedenti
“Duende y Compás”, “Sentir Flamenco”, “Aqui Estamos”

Web:
www.flamencolunares.com

Intervista a Carmen Meloni, titolare della Compagnia.

Quando è nata l’idea di fondare la Compagnia?
Nel 1998. L’idea era quella di creare una Compagnia composta non da professionisti, che naturalmente sarebbe stata la cosa più facile, bensì dalle allieve più brave. Volevo puntare tutto sulla preparazione e sull’insegnamento in classe, per poi attingere da lì gli elementi migliori e portarli nella Compagnia.
Fu un’ idea che all’inizio incontrò molte difficoltà perché non c’era qualcosa di simile in giro. Le allieve naturalmente destavano le critiche, ma mi attraeva molto la cosa. Ho puntato molto, soprattutto sul livello avanzato. Per me è la soddisfazione più grande vedere crescere le allieve, insegnare e preparare un corpo di ballo. E sono felicissima dei risultati.

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Che significato ha il suo nome? Da dove nasce l’idea?
Nasce più che altro dal suono della parola, un suono che adoro… penso che sia orecchiabile e incisivo anche per chi non conosce lo spagnolo e il flamenco. Poi per il mio neo che ho sotto il labbro 🙂 Fa parte di me. E in più all’inizio i vestiti erano più che altro tradizionali, “de Lunares“. Quindi ho unito un po’ tutte queste cose.

È stato difficile mettere insieme tutti i componenti e farli convivere fra loro?
Assolutamente no!!! È stata la cosa più semplice e divertente!! Eravamo e siamo molto uniti. Naturalmente la formazione nel tempo è cambiata spesso, ma l’armonia nella Compagnia è sempre stata un dato di fatto. Necessaria secondo me. Senza quella non ci sarebbe affiatamento neanche sul palco.

Che tipo di rapporto hai con loro? Vi frequentate anche al di fuori degli spettacoli?
Si, quasi con tutti. Naturalmente le ragazze, essendo allieve, le vedo sempre anche a lezione e quindi è facile frequentarsi. Ma non è un obbligo.

Qual è l’elemento della Compagnia che vi fa parte da più tempo? E chi è stato invece l’ultimo “acquisto”?
Nella formazione attuale l’elemento storico è Ornella Ottaviani. Studia con me dal 1998 e nello stesso anno è entrata a far parte della prima formazione della mia Compagnia. Ornella è un’artista a tutto tondo. Dipinge, canta, balla divinamente tutti i generi. E poi è una comica nata… io e lei ci divertiamo come matte a fare le imitazioni… insomma… in Compagnia non ci si può annoiare con lei. Ornella è il mistero del flamenco. Ha memoria pari a zero. Non si ricorda mai niente. Ma appena sale sul palco è come quelle bamboline a cui dai la carica. Parte e non si ferma più e ole’ con ole’! È piccolina e si nota subito nelle coreografie… ma sul palco diventa una regina. Ha avuto una pausa di oltre due o tre anni, ma ora è tornata più in forma di prima. È un’istituzione nella Compagnia.
Susanna Gaspardis (la piu’ alta!), anche lei è un elemento storico. Viene da Berlino e già ballava flamenco nella sua città. Susanna la adoriamo tutte. Anche lei è un mistero. Ha ben tre figli, eppure non la trovi mai e dico mai senza sorriso. È sempre allegra e sorridente. Il suo stile è molto personale… un carisma unico e una personalità così fresca e appassionata che la trasmette tutta nel suo baile. Lei fa suo ogni singolo passo. E questo è un dono che pochi hanno.
Poi c’è Ester Bucci che studia con me dal 2005. Ester è un’allieva storica dai tempi de l’Aquila, dove io ho insegnato per 15 anni fino al giorno del terremoto. Ester merita un capitolo a parte. Mi riempie di orgoglio quello che oggi lei è diventata. Una vera professionista. Ogni anno parte per la Spagna per studiare. Partecipa a tutti gli stages possibili e inimmaginabili. Insegna a l’Aquila, Pescara, Ortona. Ester é il punto di riferimento per le altre ragazze del corpo di ballo. È una perfezionista, di una serietà e tenacia uniche. Fa avanti e indietro ogni volta per venire a Roma a fare lezione. Le sue esperienze al di fuori della Compagnia stanno aumentando sempre di più e ne sono felicissima. Deve ballare. È la sua vita. Lei è una “estrellita” del firmamento flamenco: io la chiamo così. È l’allieva che tutte le insegnanti vorrebbero avere. Ma soprattutto una bailaora completa. Farà molta strada secondo me.
Infine ci sono Raffaella Martella e Michela Mancini, le due new entry! Michela me la ricordo ancora quando venne a studiare da me la prima volta. Era l’anno 2005. Aveva uno stile molto classico perché veniva dal classico spagnolo.
Con i suoi occhi verdi e i suoi capelli arruffati e lunghissimi non diresti che sia la pantera che è. Perché lei è una pantera sul palco. La sua postura è sconcertante. Le basterebbe stare ferma e guardare il pubblico e tutti cadrebbero ai suoi piedi. Ha un carisma sul palco pazzesco. Negli ultimi anni ha fatto passi da gigante. Con tutto che contemporaneamente si sta laureando in Architettura. Michela è la più svampita. Mi fa morir dal ridere. Magari in alcuni momenti è quella che si ricorda anche il passetto più impensato, ma in altri ti guarda come per dire “ma che stamo a fa’??“.. ajajajja!! Fantastica!
E infine Raffaella Martella. Ha iniziato a studiare con me nel 2006. Anche lei da allora ha fatto passi incredibili. Si impegna e studia tantissimo soprattutto da sola. Si cerca, si studia… si vuole mettere il passo a su manerasiempre… e questo è fantastico. Trovo che studiare da soli sia il modo migliore di trovarsi nel baile. Raffaella è il carattere più istintivo. Se deve dirti una cosa magari anche scomoda non te la manda a dire e questa è una cosa che io adoro. Ci si parla e ci si confronta anche perché il dialogo è la cosa migliore in una equipe. E lei è dolcezza, irruenza, istinto… tutto insieme. 
Ecco qui, le ho elencate tutte. Insomma le ragazze della Compagnia per me sono uno stimolo incredibile. È un piacere fare lezione con loro. Sono delle spugne!! Non faccio in tempo a fare un passo nuovo che lo recepiscono subito… è meraviglioso. E creare per loro è una soddisfazione unica.

Compagnia_Lunares_2Sono tutti professionisti o per qualcuno è un “secondo lavoro”?
Fra tutte la vera professionista, cioè che vive di questo e che insegna e balla, è Ester. Le altre si alternano tra secondi lavori. Ma l’impegno che mettono è incredibile.

Quali sono i requisiti fondamentali per entrare a far parte della tua Compagnia?
Bella domanda… allora. Innanzitutto un lato “umano”… non riuscirei a lavorare con una persona con la quale non mi trovo bene. Poi di persone brave ce ne sono ma, sicuramente bisogna saper “ballare”. E questo è un altro discorso. Conoscere il flamenco… andare a studiare spesso in Spagna, fare stage, studiare anche con altri maestri. Una buona tecnica, espressività, personalità. Insomma i requisiti sono molti. Perché secondo me oggi il livello in Italia è molto più alto e si deve puntare a questo. Alla completezza. Non basta avere buoni piedi o belle mani, bisogna essere completi il più possibile. Ma questo vale per tutti… anche per i professionisti. Bisogna avere talento prima di tutto. Poi studiare. Con tutti, in Spagna, in Italia… insomma, studiare, ascoltare il flamenco e soprattutto amarlo!!

34191_1515640173671_4784002_nCosa si prova a vedere uno dei componenti del tuo corpo di ballo che raggiunge il successo?
È lo scopo del mio lavoro!!!! È la cosa che più amo. Si prova gioia insieme. Cosa può esserci di più bello di un’ espressione di soddisfazione su di un viso per un risultato raggiunto? Tutto questo mi riempie il cuore…

E cosa invece quando capisci che uno sul quale avevi puntato molto non ottiene gli esiti sperati?
Beh.. pazienza. Non bisogna mai prendere tutto troppo sul serio. Forse non era la sua strada. Lo lascio libero al suo destino.. quello giusto. Non si può pretendere troppo. Diventerebbe puro compiacimento personale.

Ti è mai capitato di dover decidere chi poteva rimanere a far parte della Compagnia e chi invece desideravi sostituire? Come le gestisci queste situazioni?
Si. L’ho fatto. L’ho gestito col dialogo. Parlando chiaro. Senza meccanismi o dinamiche finte. La verità è sempre la cosa giusta. Se qualcosa di qualcuno non mi piaceva, lo dicevo. Magari l’altra persona ci rimaneva male…certo non è stato facile. Ma sono sempre rimasta in buoni rapporti con tutte.

Quanto conta lo studio per essere un bravo componente della tua Compagnia?
Praticamente tutto. Come dicevo prima. Certo senza talento lo studio non aiuta molto. Ma quando c’è una coincidenza di fattori allora è il massimo.

E quanto contano le doti fisiche piuttosto che la “testa” o viceversa?
Beh per doti fisiche che si intende? Se si intende un fisico “adatto” alla danza allora il talento è fondamentale. Avere il fisico ma non avere orecchio musicale per esempio non è una buona partenza. Fortunatamente il flamenco non ha stereotipi nel fisico. Si può essere bassi, alti, magri o in carne. Quindi per me possono ballare tutti se si ha talento e testa. Certo se il fisico non ti consente di ballare allora c’è poco da fare.

Carmen e Claudio
Carmen e Claudio

Se dovessi scegliere, preferiresti avere sempre lo stesso gruppo di musicisti che vi accompagna o lo stesso corpo di ballo?

Che domandone… preferirei avere sempre tutti! L’alternanza sia di uno che dell’altro è sempre una perdita di energie incredibile e di risultati sempre a metà. La musica per me è importantissima, la creazione musicale… è il cuore pulsante. Ma anche la sinergia col corpo di ballo, insomma essere sempre con la stessa formazione darebbe risultati eccezionali! Sarebbe un sogno…

È difficile portare avanti un progetto di Compagnia in Italia?
Difficilissimo!!! Poi per me ora che ho una bimba, i corsi, insomma… cerco di fare quello che posso! Ma sono innamorata del mio lavoro e non mollo! Poi soprattutto oggi con questa crisi è difficilissimo. Al momento mi occupo io personalmente di promuovere il mio spettacolo, proponendolo per la vendita, ed ho sempre più difficoltà. Quindi sto anche iniziando a collaborare con altri manager, altrimenti è quasi impossibile lavorare. Ma tengo e teniamo duro.

Quali sono le difficoltà maggiori che s’incontrano?
La vendita degli spettacoli sicuramente. Oggi c’è molta concorrenza, e non è facile riuscire ad ottenere degli ingaggi.

Qual’è lo spettacolo a tuo avviso più riuscito? Il “fiore all’occhiello” della Compagnia, per intenderci.
Sicuramente “Sentir Flamenco” .

Qual’è, se c’è, l’artista spagnolo o italiano che vorresti invitare almeno una volta?
Ajajajjaja!!! Mi piacerebbe ballare con i miei colleghi. Quelli che più stimo naturalmente. Magari a rotazione. Poi vediamo. Al baile mi piacerebbe invitare Mercedes Ruiz, alla quale devo molto.

Qual’è stata la tournee più emozionante o quella che ricordate con maggior piacere?
Quelle in Sardegna sicuramente. Affittavamo una casa gigantesca e riuscivamo anche ad andare al mare quasi tutti i giorni. Che risate e che divertimento!

Avete una sorta di rito scaramantico prima di entrare in scena?
Beh.. il “mierda” storico… con annessa toccata del posteriore. Senza quella non si entra in scena!!!

Intervista al corpo di ballo

Compagnia_Lunares_3Da quanto tempo fai parte della Compagnia?
ESTER: Dall’anno accademico 2006/2007
MICHELA: Tre anni.
ORNELLA: Da quando è stata fondata.
RAFFAELLA: Questo è il secondo anno.
SUSANNA: Con varie e lunghe interruzioni, dal 2003.

È stato difficile per te entrare a farne parte o sei stata invitata personalmente dal titolare?
ESTER: No, sono stata “invitata” dalla titolare.
MICHELA: Ho avuto la fortuna di essere chiamata direttamente dalla titolare Carmen Meloni.
ORNELLA: Sono stata invitata personalmente dalla titolare.
RAFFAELLA: Sono stata invitata personalmente dalla titolare.
SUSANNA: Sono stata invitata personalmente.

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Ester Bucci

Ti senti privilegiata per questo rispetto alle tue compagne abituali di corso?
ESTER:  La mia situazione è un po’ particolare, si può dire che non abbia compagne abituali di corso per il fatto stesso che il corso sarebbe a Roma e io vivo a l’Aquila, chi mi conosce sa di che parlo, più che privilegiata rispetto ad altri sono onorata di far parte della Compagnia Lunares, grande Compagnia…
MICHELA:  Privilegiata non è un termine che userei e che amo particolarmente. Sicuramente far parte della Compagnia mi da la possibilità di studiare ore in più durante la settimana e soprattutto mi da l’opportunità di lavorare e confrontarmi in un gruppo formato da buonissimi elementi, con molta più esperienza di me. Questo aiuta la mia crescita.
ORNELLA:  Rispetto alle mie compagne di corso mi sento privilegiata perché mi viene dato modo di esprimermi in quest’arte.
RAFFAELLA:  Non mi piace molto la parola “privilegiata” ma senza dubbio è stata una bella soddisfazione.
SUSANNA: Certamente mi sento privilegiata.

E hai dovuto superare delle avversità o rivalità da parte di quelle che aspiravano anche loro ad un posto nella Compagnia?
ESTER:  No.

MICHELA: No, tutto è stato molto naturale.
ORNELLA: No, mai.
RAFFAELLA:  Sinceramente non ho vissuto rivalità, non so neanche, se c’era, chi aspirasse ad entrare nella Compagnia.
SUSANNA:  No.

Che rapporto hai con gli altri componenti della Compagnia?
ESTER: Fantastico.
MICHELA: Mi sento in ottimi rapporti con le mie colleghe. Per quanto mi riguarda, c’è una stima e un’amicizia che va al di là del rapporto lavorativo, con tutte le componenti del gruppo.
ORNELLA:  Abbiamo tutte un bel rapporto, certo qualche scambio di opinione ci può stare, ma è umano no?
RAFFAELLA:  Il mio rapporto è buono con tutte le ragazze della Compagnia. Ovviamente ci sono relazioni diverse, con alcune di loro ho un rapporto più intimo e frequente, con altre meno, ma ho piacere a stare con tutte loro.
SUSANNA: Ottimo.

Ti sei mai trovata in disaccordo con delle scelte fatte dalla titolare? Hai esposto i tuoi pensieri a tal riguardo o le hai subite passivamente?
ESTER: Si cerca di parlare molto di quello che succede e succederà, dei progetti e del presente della Compagnia. Carmen ci coinvolge moltissimo in questo senso, per cui mai posso dire di aver subito passivamente delle scelte. In più l’ultima cosa che direi di Carmen è che è una tiranna e, questo può sembrare paradossale, qualche volta dovrebbe esserlo di più.
MICHELA:  Credo che trovarsi in disaccordo con alcune scelte sia più che normale e naturale. Essere una ballerina di Compagnia è anche questo, non si tratta di subire passivamente, bisogna saper rispettare le decisioni di chi ha più esperienza di te (mi riferisco alla titolare), altrimenti si sceglie di fare i solisti. Comunque ci tengo a dire che Carmen è una persona che ascolta e che rispetta molto le nostre idee e i nostri consigli.
ORNELLA:  Io per mia natura sono una persona che in gruppo tende a subire per paura di ferire qualcuno, e proprio perché di base sono una persona un po’ insicura, tenendomi sempre tutto dentro, purtroppo a volte esplodo ed esordisco in maniera troppo dura… questo però mi succede di rado, per fortuna.
RAFFAELLA:  È naturale trovarsi in disaccordo, non siamo tutti uguali. Cerco sempre di far capire, verbalmente o con qualche strana espressione del viso 🙂 se mi piace o meno un’idea, ma evito di suggerire idee alternative, per il semplice fatto che “mai dare consigli se non ti vengono chiesti” :-). Ma non si tratta di subire, assolutamente no, piuttosto comprendere di essere strumenti, oltre al fatto che, imparare a fare cose meno affini a se stessi, è una grande fonte di apprendimento e confronto.
SUSANNA:  Pressappoco sono sempre stata d’accordo con le scelte della titolare, in caso contrario ho accettato senza problemi.

Quanto ti senti parte integrante della Compagnia? La senti un po’ come una Famiglia e contribuisci insieme agli altri a creare idee e progetti nuovi? O ne fai parte solo nel momento di entrare in scena?

ESTER: Si, dopo 7 anni è un po’ come una famiglia che vedo una o due volte a settimana però.
MICHELA:  Sicuramente non ne faccio parte solo nel momento di entrare in scena, cerco di contribuire con le altre alla creazione di nuove idee o nella creazione dei vestiti di scena, c’è sempre uno scambio e un confronto all’interno del nostro gruppo.
ORNELLA:  Io preferisco esprimermi di più sul palco, in quanto a proposte e idee sono forse quella che si esprime un po’ meno… la Compagnia è sicuramente il mio mondo ed è, si ,un po’ come una famiglia.
RAFFAELLA:  Nonostante sia stata l’ultima ad essere entrata nella Compagnia, mi sento parte di essa, anche se fino ad ora ho avuto poche esperienze di tournée (se cosi si può dire), e conoscere le ragazze già da prima del mio arrivo ha fatto si che mi sentissi da subito integrata. Mi piace condividere con loro idee e progetti, ma ultimamente mi sto un po’ disinteressando perché noto che si parla tanto e si fa poco (me inclusa eh!).
SUSANNA:  Sono passati 10 anni e sono cambiate tante cose, nella mia vita e nella vita della Compagnia. Prima mi sentivo di avere un ruolo più importante pur essendo meno coinvolta emotivamente, oggi con grande serenità mi sento più verso la chiusura di questo percorso. Ma con la consapevolezza che in questi anni ho trovato delle vere amiche.

Raffa

Raffaella Martella

Qual’è stata la tua crescita personale e professionale all’interno di questo contesto?
ESTER: Esperienza di palco. E poi avere a che fare con Carmen e con certi musicisti è sempre una grande esperienza, c’è sempre qualcosa da imparare, sempre.
MICHELA:  Ho iniziato a studiare nel 2005 con Carmen Meloni, prima di allora avevo fatto alcuni anni di classico spagnolo, non avevo mai sentito parlare di compás prima! Credo che oggi posso ritenermi più che soddisfatta. È chiaro che ho tanto da imparare ancora, ma posso dire di essermi presa piccole soddisfazioni all’interno di questo contesto.
ORNELLA:  La Compagnia è stata per diversi anni come una palestra di vita, mi ha fatto crescere personalmente arricchendomi dal lato umano attraverso le esperienze vissute insieme durante le tournèe, e dal lato professionale perché mi ha dato modo di lavorare a stretto contatto con artisti e professionisti molto bravi.
RAFFAELLA:  All’interno di questo contesto,  posso dire che la crescita personale e quella professionale coincidono in un unica crescita. Nel momento stesso in cui Carmen mi ha chiamato mi sono sentita affidare una responsabilità. Responsabilità verso il gruppo, e quindi le persone con cui “lavoro”, studio, imparo, condivido; sapermi relazionare con loro moderando o accentuando dei miei lati caratteriali… responsabilità verso lo studio, sviluppando disciplina…verso la necessità di approfondire la materia e la conoscenza di me stessa da un punto di vista fisico quanto spirituale (per me imparare a ballare significa anche “approfondire” se stessi), la responsabilità di confrontarmi con i miei limiti e le mie debolezze, e lavorarci su e superarle… insomma, secondo il mio punto di vista, l’essere professionale è una atteggiamento che si ha verso le cose che si fanno, il modo in cui si fanno, qualunque esse siano, e questo è strettamente legato al modo di essere. E viceversa la crescita personale rende responsabile e ti da spessore e ciò non può non riflettersi in quello che fai.
SUSANNA: Sono cresciuta tanto, ho avuto la possibilità di ballare davvero tanto con tante persone diverse, validi musicisti/ballerini e sono grata di questo.

Pensi che fare parte di una Compagnia ti penalizzi o ti agevoli per emergere ed intraprendere una strada come ballerina solista?
ESTER: Nessuna delle due cose, è un tipo di esperienza ed è fantastico e non semplice.
MICHELA: Forse ne’ l’una ne’ l’altra. Decidere di intraprendere una strada come ballerina solista, comporta secondo me, molti più sforzi e molto più studio, partendo da quello musicale. Si deve avere molta più coscienza di quello che si sta facendo quando si sale sul palco. Quando balli all’interno di una Compagnia forse si hanno meno responsabilità, anche emotivamente ti senti più supportata, questo chiaramente non vuol dire che sia facile… è sicuramente diverso. Non è una questione di penalizzare o agevolare, credo sia più una scelta personale.
ORNELLA:  Far parte di una Compagnia è sempre un onore, non può penalizzare… però magari per una persona come me il sentirsi al sicuro all’interno di un gruppo può frenare dall’avventurarsi da sola in altre esperienze, questo si.
RAFFAELLA:  Non credo agevoli ne’ penalizzi, dipende da come si vuole far fruttare l’esperienza e dal valore che gli dai. Ogni esperienza ha il suo bagaglio di lati positivi e negativi, che ciascuno poi, facendone tesoro, gestisce come vuole… fare la solista è una scelta, con un valore e un percorso diverso e delle richieste diverse… ci sarà molto di quello che impari in una Compagnia che può tornarti utile, come ci saranno, invece, altre cose nuove ancora da scoprire ed imparare.
SUSANNA:  Non ho nessun desiderio di diventare una ballerina solista.

Compagnia_Lunares_5Ti senti più una ballerina da prima o da seconda fila?
ESTER: Mi ritrovo quasi sempre in prima.

MICHELA: Quando si balla, lo si fa in uno spazio e ci si muove all’interno di questo. Ridurre tutto a una questione di prima o seconda fila, significa avere limiti mentali.
ORNELLA:  Nelle coreografie ci alterniamo un po’ tutte tra prima e seconda fila, ma solo per un fatto coreografico. Quindi mi sento da prima quando c’è da stare in prima e da seconda quando c’è da stare in seconda.
RAFFAELLA: Per me non esistono file e in questo sono d’accordo con l’affermazione della mia amica Michela 🙂
SUSANNA:  Scialla! 🙂

Con chi vai più d’accordo?
ESTER: Vado d’accordo con tutte, siamo un bel gruppo, ben distribuito, abbastanza diverse l’una dall’altra, eppure allineate e forse per questo ci compensiamo creando un quadretto ben assortito e amalgamato. E poi mi faccio un sacco di risate!

MICHELA:  Vado molto d’accordo con tutte e Raffaella è sicuramente quella che riesco a vedere di più al di fuori delle lezioni.
ORNELLA: Ho dei bei rapporti con tutte.
RAFFAELLA: Con ognuna in modo diverso.
SUSANNA:  Con tutte ho un rapporto speciale e la cosa importante è che io sto veramente bene con loro.

Con chi discuti più spesso?
ESTER: Non discuto. A volte io scatto perché sono una di quelle persone che tiene dentro le cose per non offendere e quando arrivo al punto massimo di sopportazione esplodo. Sbagliatissimo lo so, e sicuramente mi è capitato di avere una reazione del genere nel corso di questi anni almeno una volta con una/due di noi. Ma questo non ha nulla a che vedere con l’affetto che provo per loro!

MICHELA: Non ho mai discusso con nessun componente della Compagnia.
ORNELLA:  No, con nessuna in particolare.
RAFFAELLA: Ammetto di essere un po’ “rompina”, ma devo dire che distribuisco bene le mie discussioni, che fortunatamente non sono tante (almeno una a capoccia!) 🙂
SUSANNA: …

Susanna_3

Susanna Gaspardis

Chi è la più simpatica?
ESTER: Come ho già detto prima, è un bel gruppo con una bella dose di simpatia e umorismo. Beh Carmen è una imitatrice pazzesca e se siamo tutte ben predisposte si ride fino alle lacrime. E poi lei con Ornella fanno una bella coppietta comica!!

MICHELA:  È difficile scegliere tra tutte, ognuna è pazzesca a modo suo!
ORNELLA: È ovvio io… 🙂
RAFFAELLA: A simpatia nessuno batte nessuno… questo si, siamo un bel gruppo di  simpaticone… ce n’è per tutti i gusti! Chissà … forse Carmen e Ornella hanno un punticello in più.
SUSANNA: …

Chi è la prima della classe?
ESTER:  Carmen!!

MICHELA: Ester.
ORNELLA:  Per me Ester è molto preparata. Comunque siamo, chi per una cosa chi per un’altra, un gruppo di ragazze e soprattutto di ballerine ognuna con una qualità spiccata.
RAFFAELLA:  Vorrei tanto essere io! Almeno una volta nella vita!!!
SUSANNA:…

Chi vorresti sempre davanti a te nelle coreografie?
ESTER: A rotazione un po’ tutte perché da tutte c’è da prendere e imparare!
MICHELA:  Carmen Meloni!
ORNELLA:  Se potessi sempre sbirciare con l’occhio la Carmen sarebbe bello, sennò qualsiasi delle componenti del gruppo.
RAFFAELLA:  Carmen… così, come qualcuno dice, il pubblico si concentra su di lei è passano inosservate tante c…..te che si fanno 🙂 ma anche le altre mi danno sicurezza.
SUSANNA: Carmen.

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Michela Mancini

Chi pensi ti abbia aiutato di più nei momenti di sconforto?
ESTER: Dico la verità, non vorrei sembrare troppo amorevole con tutte, ma devo farlo. Ho passato due/tre momenti non belli e uno in particolare incombe quotidianamente! Tutte mi sono state vicine! Grazie compagne!!

MICHELA: Raffaella è sicuramente la persona a cui confido maggiormente le mie insicurezze.
ORNELLA:  Le ragazze che conosco da più anni sicuramente, ma anche le altre sono tutte disponibili ad ascoltare e darti il consiglio giusto.
RAFFAELLA:  Con Michela mi confido molto e mi è stata molto vicino anche nei momenti più assurdi e dietro alle quinte nel panico più totale!!! La quiero mucho mucho 🙂
SUSANNA: Mara.

Qual’è per te la persona insostituibile all’interno della Compagnia?
ESTER:  Mi sa che a questa domanda risponderemo tutte allo stesso modo: Carmen!

MICHELA: Non saprei rispondere.
ORNELLA: Carmen!
RAFFAELLA: Insostituibile? Carmen!
SUSANNA: Carmen.

La tua coreografia preferita interpretata da te come solista? Chi vorresti con te come ballerine/i e come musicisti?
ESTER: In questo periodo una bella Soleá por Bulería! Tientos forever e Tangos! C’è una di noi che mi sta piacendo proprio tanto, ma la domanda però faceva riferimento a una coreografia da solista!! O no?

MICHELA:  È difficile decidere, ogni palos ti emoziona in maniera diversa. Credo Siguiriya, anche per una questione di interpretazione del baile. E se potessi scegliere i musicisti vorrei Daniele Bonaviri alla chitarra, Gabriele Gagliarini alle percussioni e magari Dario Carbonelli e Carmen Meloni alle palmas. Se posso sognare… sogno in grande! 🙂
ORNELLA: Non ho mai interpretato una coreografia da solista, come chitarrista mi farei accompagnare da Daniele Bonaviri.
RAFFAELLA:  Non c’è una cosa che non vorrei ballare (ad eccezione della Farruca!! Ma chissà… con il tempo mi farò piacere anche questa). Mi piace l’idea di dare un sapore diverso ad ogni palos e confrontarmi con queste diversità…vorrei lavorare con persone che hanno voglia di lavorare e voglia di fare bene le cose, che si appassionano e con cui mi sento in sintonia, e questo sia per quanto riguarda i musicisti sia per quanto riguarda ballerini.
SUSANNA: Soleá.

Cosa vorrai fare da grande?
ESTER: Ma grande non lo sono già???? E poi non amo parlare di me… più di quello che abbia già fatto!!!!

MICHELA:  Sto per laurearmi in Architettura, ma a questa domanda non so rispondere comunque 🙂
ORNELLA: Ho ancora tanti sogni nel cassetto, non so se riuscirò a realizzarne qualcuno… l’importante è continuare a sognare… il sogno ci rende vivi…
RAFFAELLA:  Avrei una idea…
SUSANNA: La nonna flamenca 🙂

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