Viento Flamenco

L’Associazione Viento Flamenco, propone, uno spettacolo di musica e danza flamenca dal vivo. Spettacolo che contagerà il pubblico attraverso i vari palos flamencos, espressione della cultura andalusa, poiché caratterizzati da affascinanti melodie e ritmi trascinanti. Il Flamenco vi trasporterà in un crescendo di diversi stati d’animo; lo spettacolo è puro e tradizionale, per immergersi nello spirito del flamenco andaluso, le melodie ed i virtuosismi della chitarra e del canto si fondono al ballo, quest’ultimo caratterizzato da passi tumultuosi e alternanza di costumi colorati, in un gioco di nacchere, ventagli e mantones.

Direzione artistica, coreografica e musicale:
Lucia Tosto

La Compagnia

Soliste


Lucia Tosto

Barbara Fabbro

Marika Vecchione

Corpo di ballo


 Ivana Pezzetta  Antonella Goss  Julia Leppik

Musicisti:

Chitarrista: Andrea Maurizio
Cantaor: Yerlán Ricardo

Artisti che hanno collaborato con la Compagnia:
Artisti invitati al baile, Figuras:
MarcAurelio
Caterina Lucia Costa
Cristina Benitez
Manuela Carretta

Artisti invitati – Guitarras:
Antonio Porro
Mariano Manzella
Michele Pucci

Artisti invitati – Musicos:
Frank De Franceschi
Gabriele Gagliarini

Artisti invitati – Cantaoras y cantaores:
Carmen Amor

Spettacolo attualmente proposto
“Toma que Toma” (Programma del Concerto-Spettacolo: Tientos, Tangos, Alegrías, Bulerías, Sevillanas, Farruca, Soleá, Guajira, Fandango de Huelva, ecc. alternati da assoli e duetti di chitarra con durata massima di un’ora e mezzo, in un unico atto o suddiviso in più parti)

Produzioni precedenti:
“Nonsoloflamenco”
“Emoción”
“Flamenco con Amor”
“Mujeres”
“Marc’ando el Alma”
Musical “Plaza de Toros”
“Así se baila”

Web
www.vientoflamenco.orginfo@vientoflamenco.org

Intervista a Lucia Tosto, titolare della Compagnia.

Quando è nata l’idea di fondare la Compagnia?
È nata circa tre anni fa, spontaneamente, incontrando le persone giuste con cui condividere questa esperienza.

Che significato ha il suo nome? Da dove nasce l’idea?
Il nome nasce dall’associazione “Viento Flamenco”, fondata nel 2006, poiché l’associazione è presente in tutto il Friuli Venezia Giulia, il nome è nato spontaneo: come il vento arriva ovunque.

È stato difficile mettere insieme tutti i componenti e farli convivere fra loro?
Nessuna difficoltà, anche perché la compagnia non è formata sempre dagli stessi componenti, alcuni sono fissi e alcuni partecipano quando sono liberi da altri impegni.

Che tipo di rapporto hai con loro? Vi frequentate anche al di fuori degli spettacoli?
Si, abbiamo tutti uno splendido rapporto, le nostre serate sono un modo per stare insieme con una cosa che ci accomuna: la passione per il FLAMENCO.

Qual è l’elemento della Compagnia che vi fa parte da più tempo? E chi è stato invece l’ultimo acquisto?
Come dicevo prima, nessun nuovo o vecchio acquisto, la compagnia si rinnova ad ogni spettacolo.

Sono tutti professionisti o per qualcuno è un “secondo lavoro”?
Quasi tutti hanno un secondo lavoro.

Quali sono i requisiti fondamentali per entrare a far parte della tua Compagnia?
Unica regola: nessuna prima donna!

Cosa si prova a vedere uno dei componenti del tuo corpo di ballo che raggiunge il successo?
In realtà ogni volta che ci esibiamo, ognuno di noi raggiunge il successo, quando il pubblico applaude, questo è il successo, quando gli spettatori dopo le nostre esibizioni ci raggiungono dietro le quinte e dicono: ci avete emozionato, è li che abbiamo raggiunto il successo.

E cosa invece quando capisci che uno sul quale avevi puntato molto non ottiene gli esiti sperati?
Sinceramente non mi è mai successo.

Ti è mai capitato di dover decidere chi poteva rimanere a far parte della Compagnia e chi invece desideravi sostituire? Come le gestisci queste situazioni?
In realtà riesco a trovare un posticino per tutti quelli che hanno voglia di farne parte, anche per solo per un minuto di esibizione.

Quanto conta lo studio per essere un/a bravo/a ballerino/a che deve far parte della tua Compagnia?
Lo studio conta molto, per qualsiasi cosa si voglia intraprendere.

E quanto contano le doti fisiche piuttosto che la “testa” o viceversa?
Un giusto equilibrio fra doti fisiche e testa direi che sono fondamentali.

Se dovessi scegliere, preferiresti avere sempre lo stesso gruppo di musicisti che vi accompagna o lo stesso corpo di ballo?
Preferirei avere sempre gli stessi musicisti, c’è più creatività, c’è più tempo per fare qualcosa di “diverso” dal solito.

È difficile portare avanti un progetto di Compagnia in Italia?
È ancora troppo poco tempo che è nata la compagnia, per il momento non ho avuto difficoltà.

Quali sono le difficoltà maggiori che s’incontrano?
Come ho scritto sopra, troppo poco tempo che è nata la compagnia, fino ad adesso nessuna difficoltà.

Qual’è lo spettacolo a tuo avviso più riuscito? Il “fiore all’occhiello” della Compagnia, per intenderci.
“Así se baila”.


Avete un’agenzia che si occupa di promuovere i vostri spettacoli o vi procurate gli ingaggi in modo autonomo?
Qual’è, se c’è, l’artista spagnolo o italiano che vorresti invitare almeno una volta?
Maria Pages

Nessuna agenzia, basta il passaparola.

Qual’è stata la tournee più emozionante o quella che ricordate con maggior piacere?
In realtà per il momento non siamo mai stati in tournee, se però conta che abbiamo ballato in tutto il F.V.G. e sconfinato nel vicino Veneto, allora si, siamo stati in tournee!

Avete una sorta di rito scaramantico prima di entrare in scena?
Si, ci auguriamo Mucha m…..

Se dovessi scegliere uno spettacolo per il quale vi piacerebbe essere identificati, quale prenderesti dal vostro repertorio?
Plaza de Toros!

Intervista alla Compagnia. La Compagnia Viento Flamenco ha scelto di far rispondere soltanto Marika Vecchione, che con i suoi 17 anni è la più giovane della compagnia.

Da quanto tempo fai parte della Compagnia?
Da due anni.

È stato difficile per te entrare a farne parte o sei stata invitata personalmente dal titolare?

Non è stato difficile, l’ho trovata per caso su internet e poi ho deciso di provare a fare una lezione. L’ unica cosa difficile è stata aspettare che iniziassero le lezioni e sperare che il conto alla rovescia finisse!

Ti senti privilegiata per questo rispetto alle tue compagne abituali di corso?
Non mi sento privilegiata rispetto a nessuno… anzi, nessuno è privilegiato, siamo tutti sullo stesso livello. Non ci sono prime donne nella compagnia e non mi risulta che alcuni aspirino a diventarlo.

E hai dovuto superare delle avversità o rivalità da parte di quelle che aspiravano anche loro ad un posto nella Compagnia?
No, in realtà l’atmosfera è molto serena. Non si avvertono rivalità o invidie, solo tanta voglia di ballare tutti insieme ed è piuttosto raro. Tra i vari ambienti che ho frequentato questa compagnia è sicuramente migliore sotto questo punto di vista. L’unico obbiettivo ben presente è imparare a conoscere se stessi e gli altri all’ insegna della passione per il flamenco.

Che rapporto hai con gli altri componenti della Compagnia?
Un rapporto più che ottimo! Siamo una grande famiglia.

Ti sei mai trovata in disaccordo con delle scelte fatte dalla titolare? Hai esposto i tuoi pensieri a tal riguardo o le hai subite passivamente?
Pensandoci bene direi proprio di no. Ma se dovesse succedere credo che esporrei i miei pensieri.

Quanto ti senti parte integrante della Compagnia? La senti un pò come una Famiglia e contribuisci insieme agli altri a creare idee e progetti nuovi o ne fai parte solo nel momento di entrare in scena?
Come ho già detto in un’ altra domanda, siamo una grande famiglia e sicuramente contribuiamo tutti, io compresa nel mio piccolo, a creare nuovi progetti per crescere sempre più. Non conosco tutti i membri della compagnia (alcuni solo di vista), ma è indescrivibile la sensazione che provo a ballare con loro sul palcoscenico. Lì sicuramente i concetti di gruppo, famiglia, compagnia si rafforzano. Sembra quasi che tutti sentano le stesse emozioni e anche la coordinazione tra di noi rasenti la perfezione, come se a ballare fosse un’ unica persona e non persone di età ed esperienze diverse.

Qual’ è stata la tua crescita personale e professionale all’interno di questo contesto?
Dal punto di vista personale sono diventata più sicura di me stessa, sento di potermi fidare di tutti e in questi due anni ho ritrovato la mia serenità. Sbagliare non è più fonte di ansia per me, perchè non c’è nessuno pronto ad umiliarmi. Dal punto di vista professionale invece, ho scoperto qual è il mio stile e riesco ad ottenere risultati soddisfacenti. Inoltre sono riuscita ad “abbattere” alcuni canoni della danza classica che mi impedivano di vedere fino a che punto il mio corpo fosse morbido nei movimenti.

Pensi che fare parte di una Compagnia ti penalizza o ti agevola per emergere ed intraprendere una strada come ballerina solista?
Fare parte di una compagnia simile a quella in cui ballo fortifica corpo e mente. È una base importante per iniziare a volare da soli in futuro. Certo è che ballare in un gruppo fa sentire più protetti, più sicuri e non mancano mai i punti di riferimento. Non ho mai considerato la compagnia un ostacolo al mio possibile riuscire ad emergere. Se un ballerino ha veramente del potenziale, viene notato subito da chi ha buon occhio punto e basta anche se si trova in penultima fila.

Ti senti più una ballerina da prima o da seconda fila?
Mi sento una ballerina da qualsiasi fila anche se la prima non è esattamente la mia preferita.

Con chi vai più d’accordo?
Ci sono delle persone a cui mi sono molto affezionata e con cui parlo di tutto andando oltre la differenza di età. Mi sento un po’ una loro nipote (forse mi viziano troppo?).

Con chi discuti più spesso?
Non ho avuto discussioni con nessuno in due anni e spero di non averne mai!

Chi è la più simpatica?
Chi più, chi meno lo sono tutte.

Chi è la più pessimista?
Ci sono alcune pessimiste che si sottovalutano molto e che si arrendono subito alle prime difficoltà, ma vengono subito distolte da tutte le altre, dall’incoraggiamento dell’insegnante e in seguito dai risultati che vedono su se stesse.

Chi è la prima della classe?
Chi ha un pizzico di passione, curiosità e costanza in più.

Chi vorresti sempre davanti a te nelle coreografie?
Di solito me le ricordo, ho una buona memoria. Ma se proprio dovessi scegliere… direi la mia insegnante.

Chi pensi ti abbia aiutato di più nei momenti di sconforto?
L’unico momento di vero sconforto che ho vissuto risale alla prima volta che ho ballato una coreografia da sola. Mi tremavano le gambe e avevo paura di avere vuoti di memoria e fare una figuraccia. Ad incoraggiarmi c’erano il cantante e il musicista della compagnia e immancabilmente la mia insegnante!

Qual’è per te la persona insostituibile all’interno della Compagnia?
Le persone a cui mi sono affezionata sono insostituibili come tutte le altre che fanno parte della compagnia. Non so proprio scegliere.

La tua coreografia preferita interpretata da te come solista ? Chi vorresti con te come ballerine/i e come musicisti?
Il Tientos è stata la prima coreografia che ho imparato e che mi è capitato di ballare da sola. È stato il mio primo amore, si può dire. Mi da però molta più emozione avere vicino le compagne con cui ho imparato questo palos e gli stessi musicisti che si sono legati a tutte noi tramite questo pezzo.

Cosa vorrai fare da grande?
Oltre ad un abbonamento a vita con questa compagnia? Il sogno nel cassetto c’è, ed è quello di andare avanti a studiare flamenco e magari anche farlo diventare il mio lavoro, perchè no?

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