Estrella Morente

La cantaora Estrella Morente Carbonell nasce nel 1980 a Granada e si forma, come artista e come persona, in un ambiente totalmente immerso nel flamenco: figlia del maestro Enrique Morente e della bailaora Aurora Carbonell, nipote del cantaor Antonio Carbonell e dei chitarristi José Carbonell e Montoyita.

A 7 anni canta accompagnata dalla chitarra del maestro Sabicas, e a 16 debutta cantando nella festa di apertura dei campionati di sci alpino in Sierra Nevada (Granada). 

Nel 1997 debutta come solista nella Peña de la Platerìa di Granada e interviene nel Festival di Fontevaqueros per i festeggiamenti dell’anniversario della nascita di Federico Garcia Lorca. Partecipa con grande successo all’Acto Oficial de Hermanamiento della città tedesca di Friburgo con la sua Granada. Inoltre viene invitata da Juan Manuel Cañizares a partecipare al suo concerto svoltosi durante il GREC’97. Partecipa allo spettacolo “Huellas de la Argentinita” presentato nel Teatro de la Maestranza riscuotendo un enorme successo, affiancando artisti del calibro di Imperio Argentina, Martirio e Carmen Linares.

Mi cante y un Poema” (Virgin) è la prima incisione della cantaora, prodotta da Enrique Morente, padre e guida spirituale, che ne ha anche selezionato i branni e adattato i testi. La registrazione si è protratta da luglio del 2000 fino a febbraio del 2001 in diversi studi: nella Cueva del Curro e negli Estudios Manogrande di Granada, negli Estudios La K4leta e Central a Tarifa e agli studi Eurosonic di Madrid. È stato distribuito a livello mondiale sotto il marchio “Real World” di Peter Gabriel.
Dopo il lancio del disco si è esibita in tutti i principali palcoscenici spagnoli tra cui si ricordano: la chiusura della XII Bienal de Flamenco nell’Auditorium de la Cartuja, nel Festival Internacional del Cante de las Minas a La Union, Sonidos del Mundo (Tudela) e nel Festival La Mar de Musicas di Cartagena. La sua voce ha illuminato il Palau de la Musica Catalana durante la edizione del 2003 del Festival de la Guitarra di Barcelona e riscaldato il VI Festival de la Luna Mora, vicino Malaga.

Alla fine del 2001 esce “Calle del Aire” (Chewaka/Virgin), una registrazione eclettica apprezzata per la sua eterodossia e freschezza. Contemporaneamente registra “El Manisero” con il pianista cubano Pepesito Reyes e canta “Los Cuatro Muleros” nel film di Carlos SauraBuñuel y la mesa del Rey Salomon“. Ha vinto innumerevoli premi, tra i quali citiamo l’Ondas per la migliore creazione flamenca, la candidatura al Grammy Latino e due ai Premios Amigo. I suo primo disco è stato disco di platino e il secondo disco d’oro.

Estrella è una grande ammiratrice della Niña de los Peines, di Camarón del la Isla, Marchena, Vallejo e ovviamente di suo padre. Molto giovane vanta gia una importante traiettoria nel panorama del cante flamenco portando la sua arte e la sua freschezza musicale in mezzo mondo. Dotata di una voce cristallina, sa mescolare l’influenza della tradizione della sua Granada con le ultime tendenze del flamenco del nuovo millennio.

Mentre celebra l’inaugurazione del nuovo monumento culturale andaluso, il Museo Picasso di malaga, cominciano le prove dell’opera “Pastora 1922” che viene presentata nel Patio de los Aljibes de la Alhambra su incarico del Festival Internacional de Musica y Danza di Granada. In questo progetto Estrella, sotto la guida di suo padre, ricrea a sua maniera la personalità storica de la Niña de los Peines.

A luglio del 2005 debutta a Londra nel Barbican Centre. La stampa locale accoglie con affetto l’arrivo della cantaora in
Gran Bretagna. Nella stessa estate comicnia una luna tournee con suo padre Enrique, su incarico del Festival Internacional de la Guitarra di Cordoba. Per la prima volta stanno sullo stesso palcoscenico. La coppia si presenta in diverse città in occasione di eventi di prestigio internazionale.

Per la seconda volta, in occasione del Festival del Cante de las Minas, partecipa alla serata principale del ciclo della “Catedral del Cante” dove fa il “tutto esaurito”. Il Centro Commerciale “Las Rozas Village” la invita per una inaugurazione con un concerto privato. Oltre a partecipare nel documentario “Morente sueña la Alhambra” diretto da José Sanchez Montes, Viene chiamata da Pedro Almodovar per il suo film “Volver” dove presta la sua voce a Penelope Cruz per il tema principale della colonna sonora.

All’inizio di ottobre 2005 viene presentato “Estrella 1922“, spettacolo concepito da Enrique Morente, nel Teatro Español di Madrid dove si riempiono le platee per quattro serate consecutive. Questo spettacolo ricrea una notte storica del flamenco, quella del I Concurso de Cante Jondo, celebrato nel 1922 a La Alhambra e vuole omaggiare grandi donne come La Niña de los Peines e Maria Zambrano.

Il Teatro Español de Madrid è luogo di incontro, per quattro serate, di Estrella con alcuni dei suoi compagni più amati. Tanto suo padre, come Tomatito e Rafael Riqueni si uniscono a lei in questi memorabili spettacoli. Successivamente realizza una tournee per il Pais Vasco e Aragona e comincia l’anno 2006 con una grande performance nel Palau de la Musica Catalana de Barcelona nell’ambito del prestigioso festival del Mil.leni.

A maggio del 2006 dopo 5 anni di silenzio discografico viene alla luce il disco “Mujeres“, collezioni di temi ispirati da personaggi femminili cari ad Estrella. Il disco, curato da suo padre Enrique Morente, è costituito da brani che hanno segnato la vita della cantaora. La successiva tournee la porta nelle principali città spagnole come Madrid, Barcelona, Jerez, Valencia e Malaga. Con “Mujeres” visita Brodway, New York, il Festival Fiesta des Suds Di Marsiglia e importanti città italiane.

Il montaggio “Pastora 1922“, in cui suo padre Enrique mette in scena un omaggio a La Niña de los Peines, Maria Zambrano e la tradizione flamenca di Granada la porta a Londra dove la sua compagnia composta da 20 artisti riscuote uno straordinario successo di pubblico, tra cui anche Billy Cobham e Hugh Grant. Successivamente lo stesso spettacolo riempie il Teatro della Maestranza di Siviglia per due serate di fila.

Nominata per il Latin Grammy e vincitrice del Premio de la Musica del 2006 per il miglior album flamenco, partecipa attivamente alla campagna per la riforma del Estatuto de Autonomia de Andalucia. Riceve inoltre il prestigioso riconoscimento del Microfono de Oro, dato dalla Federacion de Asociaciones de Radio y television de España.

All’inizio del 2008 riceve il Premio al Mejor Espectaculo en Directo in seguito a un sondaggio a livello internazionale realizzato dal periodico digitale deflamenco.com, e il Premio “Flamenco Hoy” nella sua IX edizione, per il miglior DVD flamenco per “Casacueva y Escenario“.
Durante lo stesso anno visita diversi paesi esibendosi in diverse città straniere come Oslo, Helsinki, Sofia e Lisbona. Durante l’estate collaborò con Dulce Pontes in uno spettacolo chiamato “Dulce Estrella”, debuttando nella Expo Zaragozapara per poi percorrere tutta la Spagna e terminare nell’Auditorio Rocio Jurado a Sevilla.

Il 2009 cominciò con il debutto di Estrella in Olanda, nel Musiekgebouw con il suo gruppo. Quindi si esibì a Miami e New York, dove riempì il Carnegie Hall e ricevette l’attenzione dei principali media di comunicazione. Poi di nuovo a Londra nel Sadler’s Wells da dove partì successivamente per la Scandinavia per dilettare per la prima volta il pubblico norvegese e svedese.

Dopo che ebbe posato per un servizio fotografico per Victorio & Lucchino pubblicato nella rivista “Woman”, Estrella fu scelta, insieme a suo marito, per la campagna pubblicitaria di Purificación García. Cantò in presenza dei Re di Spagna durante la consegna del Premio Cervantes di Giornalismo. Vogue tedesco pubblicò un lungo reportage su Estrella Morente insieme al regista Carlos Saura, mentre la versione spagnola della rivista la scelse per un reportage fotografico di Peter Lindbergh.  Nel mondo del cinema, Estrella ha partecipato nelle produzioni di Fernando Trueba, “Chico & Rita”, nominata recentemente agli Oscar, e Carlos Saura “Flamenco, Flamenco”.   Apparse in televisione in una prestigiosa campagna pubblicitaria per Agua Lanjarón.

All’inizio di autunno, su invito del maestro Josep Pons, Estrella intervenne come solista in “El Amor Brujo” e altre opere di  Manuel de Falla, con la Orquesta Nacional de España.  Il concerto si registrò nel Noviembre del 2010.  Estrella continuó le sue incursioni nel mondo classico esibendosi con le orchestre di Bilbao, Ciudad de Granada, Murcia e Filarmónica de Málaga. La famosa Orquesta de Cadaqués creò un arrangiamento speciale di musica di Falla, che la portò in tournee per i principali palcoscenici del nord della Spagna.

Nel 2011 Estrella si esibì in Austria, Belgio, Olanda e Svizzera. Chiuse il Festival de Arles con un concerto trasmesso in tv, e partecipò ad un ciclo di giornate flamenche in  Ljubljana, Slovenia. Nel Festival Internacional della sua Granada si esibì nel Palacio Carlos V, in un recital che si dedicò alla memoria di suo padre Enrique Morente. Alla fine del 2011 si esibì per la prima volta a Instanbul, per poi seguire con le registrazioni del suo nuovo cd, che include collaborazionio con Michael Nyman e Pat Metheny.  

¿Cómo llegaste al flamenco?
Yo creo que no he llegado nunca porque vengo de él.

¿Cuándo te diste cuenta que el flamenco podía ser tu profesión?
El flamenco es una forma de vida desde que eres pequeña.

¿Pensaste alguna vez en la posibilidad de no alcanzar el éxito?
Nunca me he planteado alcanzar nada parecido. Lo mío es hacer música, no alcanzar el éxito.

¿Quienes son tus punto de referencia?
Todo aquel que tenga sensibilidad.

¿Cuántas horas semanales dedìcas al estudio personal?
Depende el tiempo y de los proyectos.

¿Cuánto fue determinante el flamenco en tus decisiones personales?
Todo afecta en la medida en que uno lo permita.

¿Mirando hacia atrás, que cosas cambiarías y cuales volverías a repetir?
Ni se puede cambiar nada ni se puede volver a vivir lo sentido. Quizás la memoria juegue un papel importante en todo esto.

¿Que piedras has encontrado en tu camino hasta llegar a conseguir tus metas como artista?
Cada uno encuentra sus propias piedras en el camino, es cuestión de ir saltando sobre ellas como el que cruza un río.

¿Cual son tus inquietudines como artista? ¿Que es lo que te inspira?
Considero que la inquietud es una virtud del ser humano, que creo que tengo y que no me gustaría perder nunca, normalmente la curiosidad es mucho mejor aliada que la seguridad, aunque a veces también es importante.

Tecnica o expresividad. ¿Qué viene primero?
Van de la mano.

¿Te sientes artista o maestro?
Discípulo.

¿Cuál es el mensaje que deseas transmitir a tus alumnos?
Afición.

¿Que deseas trasmitir a tu público? ¿Qué tipo de público te gustaría ganar?
Es mi obligación como profesional transmitir lo más puro que exista en mi interior. Al público no le gano, le canto.

¿Cuál es tu relación con otros colegas?
Me gusta tener amigos, le doy un sentido muy importante a la amistad, ese es para mí el más puro sentido de la fidelidad, tu amistad con alguien. El último trabajo de mi padre, de Enrique Morente, es un homenaje y un reconocimiento a la importancia que él le daba al sentimiento del amigo, él se basó, en este caso, en la relación de Picasso con su barbero, El Barbero de Picasso.

¿Cuáles son tus proyectos actuales?
Mi próximo trabajo discográfico, que está producido desde el principio hasta el final por Enrique Morente es para mí mi tesoro, el cual voy compaginando con mis distintas actuaciones y encuentros con el público en directo, que quizás es donde más disfruto , cantando en directo.

¿ Hubo un momento de tu carrera emocionante y por eso inolvidable ?
Muchos….

¿Que te queda por hacer en el flamenco? ¿Cuál es tu sueño?
Todo.

¿Cual es el artista / colega (bailaor, cantaor, tocaor), de la escena que mejor se adapte a tu gusto y que más te emociona?
Me gusta llenarme y disfrutar del talento de mis compañeros. No podría citarte a nadie que no comprenda o no respete , evidentemente hay cierta afinidad y cercanía con unos mas que con otros. Israel Galván, Farruquito, Amador Rojas, Javier Barón, Eva La Yerbabuena…Vicente Amigo, Tomatito, Rafael Riqueni, Paco de Lucía, Los Habichuela , Juan Manuel Cañizares…Arcángel , La Macanita, La Susi, Mayte Martín, Miguel Poveda son algunos de los artistas que se me ocurren ahora mismo y que me gustan muchísimo, y podría seguir citando una gran cantera de flamencos y artistas, de músicos, que llenan mi vida y mi profesión.

Tu destino flamenco ideal: Sevilla, Jerez, Madrid o …?
Si analizamos un poco la respuesta anterior se podrá ver que a mí me llena el arte por encima de todo, sin pensar en geografías ni en etnias, ni en racismos tontos que no te permiten disfrutar a la vez de Barcelona, Madrid, Jerez, Sevilla. Granada, o Huelva…

Tu comentario sobre los principales Festivales de España ( Jerez, Malaga, Sevillia, Madrid…) o si prefieres uno menos conocido donde te encontraste muy agusto?
El Potaje de Utrera, La Caracolá de Lebrija, el festival de Música y Danza de Granada…son algunos de los festivales en los que he podido colaborar y sentirme parte de un sueño.

Tradición o modernidad?
Tradición, traducción.

¿Crees que el ‘Duende’ es sólo una prerrogativa del pueblo gitano o español?
El duende es un muñeco chiquitito con una camiseta a rayas, esos son los duendes, lo demás es trabajo y corazón.

¿Cual es tu mayor defecto y tu mayor virtud como artista? ¿ y como persona?
Tengo muchos defectos y como persona supongo que tengo muchos también, para que vamos a pensar lo contrario.

¿ Primera letra que viene a la mente ?
“Yo no me he muerto de pena porque no supe sentir, a mi corto entendimiento le agradezco yo el vivir”

¿Que piensas un momento antes de subir al escenario?
Nunca hago nada igual.

¿Con que artista trabajaste màs agusto y porque?
Con mi padre, porque es el mejor, como profesional y como ser humano.

¿Con que artista te hubiera gustado o con cual esperarias trabajar?
Con mi padre.

¿Cual es el “palo” que más te representa?
El palo que más me representa es el palo que le daría a los asesinos de personas inocentes. Los cantes me gustan todos

¿Escuchas otros géneros musicales, además del flamenco?
Por supuesto, yo soy músico, quiero ser un buen músico y llegar, algún día, a tener conocimiento.

¿Cual fue la última película que viste en el cine? ¿y el último libro que leiste?
La última película: Una de niños. El último libro: La familia, de Fernando León de Aranoa.

¿Tu día ideal?
En familia.

¿Cual es el momento del dìa en que te encuentras más creativo?
Cualquier momento es bueno si una está bien, pero yo debo de haber nacido de noche, tendré que preguntarle a mi madre , jajaja.

Un consejo para nuestros lectores que quieren hacer del flamenco su profesión.
Que el flamenco es la mejor pastilla, el mejor psiquiatra y la mejor terapia para combatir estos tiempos tan raros.

Su pareja perfecta dentro y fuera del Flamenco.
Mi padre.

El flamenco en una palabra.
MORENTE

Un saludo, Estrella *

Gracias a Estrella! Per chi volesse approfondire:

Videos:

4 thoughts on “Estrella Morente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...