Tomatito

José Fernández Torres “Tomatito” nasce il 20 Agosto 1958 ad Almería, circondato da guitarras flamencas. Da piccolo ascolta il toque di suo padre, anche lui chiamato Tomate, e quello di suo nonno, Miguel Tomate. E’ nipote del leggendario tocaor Niño Miguel. A 12 anni si trasferisce a Málaga ed è li che inizia la sua carriera musicale, esibendosi in tablaos come la Taberna Gitana, dove ebbe non solo Paco de Lucía come spettatore, ma dove anche conobbe Camarón de la Isla.

Inizia a partecipare ai principali festivales flamencos andalusi, conquistando l’attenzione di critici e aficionados per le sue straordinarie facoltà. Poco a poco ottiene fama e prestigio come accompagnatore, sin da giovane, per molti cantaores come  Enrique Morente, La Susi, José Menese, Pansequito… Senza dubbio fra le più rilevanti della sua carrierain ricordiamo  José Monge Cruz “Camarón de la Isla” durante gli ultimi 18 anni della sua vita.

Al suo fianco registrò un’ampia discografia; un duo che ha attraversato tutti i festivales e recitales flamencos di Spagna, come anche in città importante per la musica come Montreux e New York. La Leyenda del Tiempo è il primo di una lunga serie di registrazioni in cui il toque de Tomatito supporta la voce di Camarón. In Como el Agua, condivide per la prima volta con Paco de Lucía il toque de la guitarra.

Fra le sue esibizioni come solista, e agli inizi della sua carriera, spicca la partecipazione a “El Giraldillo del Toque de la III Bienal de Arte Flamenco de la Ciudad de Sevilla” (1984), così come a Madrid durante i festivales de la Cumbre Flamenca nel Teatro Alcalá Palace (1985), V Festival de Jazz di Madrid (1986) e Veranos de la Villa del Ayuntamiento de Madrid (1991).

Da giovane nella Peña Flamenca “El Taranto” de Almería, ha accompagnato un infinità di cantaores di grande spessore. Questa peña flamenca gli concesse il trofeo El Taranto de Oro nel 1985 e il prestigioso Premio Lucas López nel 1988.

Dopo la morte di Camarón, e a seguito di un periodo di silenzio, Tomatito inizia una folgorante carriera come guitarrista de concierto, soprattutto a partire dalla sua presenza al I Festival Flamenco di Madrid nel gennaio 1993. Da allora si è esibito col suo gruppo con grande successo presso luoghi di prestigio per la musica, l’Auditorio Nacional de Música di Madrid, Palau de la Música Catalana di Barcelona, Palau de la Música di Valencia, Palacio de Congresos di Granada, Universidad Complutense, Festival de la Guitarra di Córdoba, etc.

Ha participato a numerosi Festivales Flamencos e diversi eventi musicali in tutta Spagna, accompagnando figure di spicco del cante, o anche col suo gruppo in luoghi con grande presenza di spettatori, come plazas de toros, stadi o salas de fiesta. All’estero è stato artista invitato, ottenendo grande successo di pubblico e critica in eventii come il Festival Internacional de Música di Istanbul e il VI Festival Internacional de Guitarra di Lione, oltre ad aver realizzato diverse tournèè in Giappone, Svizzera, Francia e Germania. Ha suonato con artisti di prestigio come Frank Sinatra e Elton John nei loro concerti in Spagna. E’ stato richiesto come collaboratore per artisti di musica pop come Mecano e cantautori come Carlos Cano.

Il suo primo disco solista è stato Rosas del Amor (1987). Dopo 4 anni di intenso lavoro registra il nuovo album Barrio Negro (1991). In questo disco, intimo e ispirato partecipano grandi nomi del flamenco, come Camarón – chee canta i Tangos con titolo La Voz del Tiempo. Fra il 1996 e 1997, Tomatito presentó Guitarra Gitana presso la Plaza de Cataluña (Festes de la Mercé, Barcelona) e l’Auditorio di Palma di Mallorca fra gli altri. Collaboró nel disco Palabra de Guitarra Latina, con Joan Bibiloni e Larry Coryell fra gli altri. Registra la versione castellana del tema Woman con Neneh Cherry e partecipa al film di Taylor Hackford, The Devil’s Advocate con l’attore Al Pacino. Gli viene concessa la Medalla de Plata de Andalucía.

Durante il 1997 realizza la sua prima composizione musicale per il teatro, nell’opera Madre Caballo di Antonio Onetti, prodotta da CAT e diretta da Emilio Hernández. Onetti disse: “Ho sempre visto quest’opera con questa musica” e l’attrice principale dell’opera, Terele Pávez disse: “cuando apareces en el escenario esa guitarra te revuelve. Te levanta el personaje. Todos los actores nos sentimos sobrecogidos con ella…”

Nello stesso anno Tomatito inizia la sua collaborazione continuativa con il pianista Michel Camilo, portando lo spettacolo al Festival de Jazz deiBarcelona, e nel 1998 al Palau de la Música di Valencia, il Gran Teatro di Córdoba e il festival “Sardinia Jazz” (Cerdeña).

ENel 1998 compose la musica per la colonna sonora del film Bin Ich Schoen della regista tedesca Doris Doërrie, suonando nel festival “Espárrago Rock 98” a Granada, dividendo il cartellone con musicisti di genere e paese diverso. Nello stesso anno affronta la tourèè col suo gruppo fra cui “Festival de Mont-de-Marsan” (Francia), “Festival Flamenco de Tampere” (Finlandia), “IX Nuits de la Guitare de Patrimonio” (Córcega) e “Sardinia Jazz” (Cerdeña), dove divise il cartellone con John McLaughlin, Irakere, Chick Corea fra gli altri.

A settembre presenta per la X Bienal de Arte Flamenco de Sevilla, Tomate & Friends. Nel 1999 interviene nel II Miedzynarodowy Festival de Guitarra in Polonia, e successivo tour a Cuba, Germania, Francia e Italia oltre agli spettacoli con Michel Camilo nel Club de Jazz “Blue Note” di Tokyo e Osaka, e infine il Festival de Jazz de Basilea.

Nel 2000 compie un tour europeo con il maestro turco Arif Sag. La collaborazione artistica con Michel Camilo appare sul mercato con il CD  “Spain” co grande successo non solo a livello di vendite ma fino a vincere il Grammy Latino per il miglior disco di Jazz Latino. Il concerto è presentato al Carnegie Hall, al JVC Jazz Festival nei  clubs jazz Blue Note di New York, Tokyo e Osaka.

Altro Grammy per il miglior disco di flamenco per l’accompagnamento a Camarón de la Isla in “Paris 1987”. Dopo un nuovo successo col concerto “Bajandí”, presentato alla XI Bienal de Arte Flamenco, conclude l’anno con esibizioni a Rio de Janeiro, Nimes, Santo Domingo…

Gli si concede nel febbraio 2001, il  premio César per la partecipazione alla colonna sonora del film “Vengo” diretto da Tony Gatlif. Una settimana più tardi, nominato per i Premios de la Música 2000.

Il tour di presentazione dell’album Paseo de los Castaños è molto piaciuto. Nel cd collabora George Benson, oltre alle sue figlie. In seguito partecipa ai festivales de Jazz di Montreal, La Haya (North Sea Jazz), Montreux e in Umbria con il concerto Spain.  Suona nei festivales In Guitar e La Batie di Genève nel settembre 2001, succesivamente suona a Biarritz  e inizia il 2002 con uno spettacolo al  Palacio de Bellas Artes de Bruselas con la  composizione per l’opera “Salomé” diretta da Carlos Saura per il Ballet Aida Gómez con cui sarà in tour tutto l’anno. Chiude col Sexteto l’International Jazz festival di Basilea e l’estateuccessiva sarà in tour con Raimundo Amador. Visita la città di Tánger per prendere parte a Nuits de la Mediterranée e successivamente a Marsiglia per la Fiesta des Suds.

Con il chitarrista classico Carles Trepat intrarende una incursione musicale nel mondo di Astor Piazzolla, concerto che presenta alla XII Bienal de Flamenco e in seguito al Festival de la Guitarra di Barcelona, al Palau de la Musica Catalana e altri spazi di rilievo. 

Il 2003 inizia con la presentazione dell’ opera  Romeo e Julieta (dir. Emilio Hernández) del Centro Andaluz de Teatro, colonna sonora composta da Tomatito e ritenuta dalla critica davvero originale, seguirà mini tour al Lisner Auditórium, Washington DC e al Town Hall Theatre, New York. Successivamente porta il  Sexteto col concerto Tomatito Por Piazzola al New National Theatre, Tokio. E’invitato al Festival de Jazz de Sète, Francia e agli Internationales de la Guitare, Montpellier.Tomatito ha avuto l’onore, nell’ ottobre 2003, d’essere il primo solista di guitarra flamenca a presentare il suo gruppo e il suo lavoro alla Royal Albert Hall, Londr, occasione in cui accorsero quasi 2000 spettatori aficionados del Regno Unito.

Collabora nel disco “Cositas Buenas” di Paco de Lucía in alcune Bulerías dedicate a Camarón de la Isla. Succesivamente prepara un progetto per Orchesta con Juan Albert Amargós presentato all’ Auditori de Barcelona nel giugno 2004, con il titolo Sonanta Suite.

Recentemente, a seguito dell’apparizione nel programma di RTVA “Las 1001 Noches”, riceve un Premio Max de las Artes Escénicas come Migliore Direttore Musicale per la sua compozione “Romeo X Julieta”.

Il concerto Sonanta Suite in cui Tomatito è accompagnato per la prima volta da Orchesta Sinfonica diretta da Joan Albert Amargós debutta nell’Auditori de Barcelona nel 2004 e fa arte della programmazione del Festival Internacional de la Guitarra de Cordoba, Festival La Mar de Musicas, Cartagena e XIII Bienal de Flamenco, Sevilla fra gli altri.

Nell’album “Aguadulce” (Verve), lanciato nel giugno 2004 si riflette l’intenzione di “tornare a casa”. Porta il nome della città in cui vive ed è considerata una delle migliori registrazioni di quell’anno. Con questo nuovo disco visita  il Giappone, Glatt & Verkehrt Festival, Austria, Smetana Hall di Praga, Palais de Rois die Majorque. Montpellier e il National Concert Hall di Dublin, oltre a  Carrefour de la Guitare, Martinica and the Festival des Andalousies Atlantiques, Essaouira in  Marocco.

Il 2005 inizia con un concerto che riempì il Carnegie Hall con il suo compagno Enrique Morente. Nel 2006 a New York registra il disco Spain Again con Michel Camilo. Continua le sue tournè per Aguadulce nel Palau de la Música Catalana nel Festival Mil.leni, al Cirque D’Hiver, Paris e Bordeaux, Lyon, Le Havre e altre città. Con Spain Again sarà nei principal festivales di Jazz in Europa, al Festival Intl. De la Guitarra de Córdoba, Festival La Mar de Músicas de Cartagena,  Grec Barcelona fra gli altri.

Il tour prosegue nel 2007, a Sons D’Hiver, Paris, Nice Jazz Festival, Rheinghau International Music Festival, Festival Rio Loco, Toulouse, Festivale di Verdure,- Palermo fra gli altri eventi di prestigio. Presenta un programma speciale  chiamato “Camaroneando” nella Bienal de Flamenco di Malaga e nel ciclo flamenco catalano De Cajón, omaggiando Camarón de la Isla.

Nel 2008 Tomatito presenta Sonanta Suite nel Teatro Nacional di Tokio partecipando all’ Hong Kong Internacional Festival. Interviene al Flamenco Festival Paris, otre ad inaugurare il ciclo Confluences de la Guitare, Montpellier.

Nel 2009 si presenta in duo, con Enrique Morente al Festival Cuitat Vella e con Diego el Cigala a Veranos de la Villa, Festival de Perelada e Festival Suma Flamenca. Con Michel Camilo percorre il Giappone con Spain Again. Vola ad Abu Dhabi per presentare il Sexteto al Al Dhafra Auditorium, per il Festival de la Luna Mora.

L’opera Sonanta Suite con l’ Orquesta Nacional de España diretta da Mº. Josep Pons viene lanciata nel maggio 2010 per il marchio Deutsche Grammophon. I progetti per quest’anno includono presentazioni al Koln Philharmonie, Festspielehaus Baden Baden, Moscow International House of Music, Festival de Verano de Dubrovnik e Bulgaria Concert Hall, Sofía. In riconoscimento al suo lavoro, la Cátedra de Flamencología de Jerez dona a Tomatito il Premio Nacional de Guitarra.

¿Cómo llegaste al flamenco?
EL FLAMENCO ME LLEGÓ A MI POR DESCENDENCIA Y TRADICION FAMILIAR, TRANSMISION GENETICA, VAYA

¿Cuándo te diste cuenta que el flamenco podìa ser tu profesiòn?
A PARTIR DE QUE PODIA COGER UNA GUITARRA CON LAS DOS MANOS, CON 5 O 6 AÑILLOS, YA SABIA LO QUE QUERIA

¿Pensaste alguna vez en la posibilidad de no alcanzar el éxito?
CLARO, COMO TODOS LOS ARTISTAS. AHORA SE QUE EL ÉXITO NO ES SOLO RECONOCIMIENTO DEL PUBLICO Y LA AFICION SINO UN ESTADO DE ESPIRITU EN EL QUE ESTAS A GUSTO CON LO QUE HACES

¿Quienes son tus punto de referencia?
CAMARON Y PACO DE LUCIA, A PARTIR DE AHÍ LOS GRANDES MAESTROS COMO SABICAS, RAMON MONTOYA Y GRANDES FIGURAS DE LA GUITARRA COMO GEORGE BENSON, WES MONTGOMERY Y LUIS SALINAS.

¿Cuántas horas semanales dedìcas al estudio personal?
TODAS LAS QUE PUEDO, A VECES HASTA 12

¿Cuánto fue determinante el flamenco en tus decisiones personales?
MI LEMA ES “UN FLAMENCO TIENE QUE TOCAR FLAMENCO”. CON ESA FRASE HE DIRIGIDO MI VIDA PROFESIONAL Y PERSONAL

¿Mirando hacia atràs, que cosas cambiarìas y cuales volverìas a repetir?
EL PASADO NO SE PUEDE CAMBIAR, TIENDO A MIRAR HACIA EL FUTURO. QUIZAS HUBIERA ESTUDIADO TEORIA MUSICAL MAS A FONDO, PERO NO CAMBIO LA BENDICION DE HABER SIDO ACOMPAÑANTE DE CAMARON.

¿Que piedras has encontrado en tu camino hasta llegar a conseguir tus metas como artista?
NINGUNA. HASTA LA BARRERA DE NO HABLAR IDIOMAS LO HE PODIDO SUPERAR A LA HORA DE COLABORAR CON OTROS MUSICOS O TOCAR EN OTROS PAISES. ME HE DADO CUENTA DE QUE LA GUITARRA HABLA POR SI SOLA!

¿Cual son tus inquietudines como artista? ¿Que es lo que te inspira?
ME INSPIRA EL DUENDE, QUE APARECE SIN AVISO EN CUALQUIER FORMATO ARTISTICO. CUANDO PALPO LA SINCERIDAD Y GENIALIDAD, ME SIENTO CON FUERZAS. MI META COMO ARTISTA ES COMPARTIR MI MUSICA CON LA MAXIMA GENTE POSIBLE.

Tecnica o expresividad. ¿Qué viene primero?
FUNCIONAN EN PARALELO. EL TOQUE FLAMENCO TIENE QUE UNIR LAS DOS COSAS.

¿Te sientes artista o maestro?
ME SIENTO FLAMENCO – OTRO TITULO NO ME QUIERO PONER

¿Cuál es el mensaje que deseas transmitir a tus alumnos?
PUES DE NUEVO: “UN FLAMENCO TIENE QUE TOCAR FLAMENCO”. DICHO ESTO, LA SERIEDAD, LA HONESTIDAD Y LA ENTREGA SON CLAVES PARA AVANZAR CON LA GUITARRA.

¿Que deseas trasmitir a tu público? ¿Qué tipo de público te gustaría ganar?
PRETENDO TRANSMITIR EL PODERIO DEL COMPAS FLAMENCO Y TODAS LAS POSIBILIDADES SONORAS DE LA GUITARRA. EL PUBLICO QUE MAS ME INTERESA ES EL QUE VIENE A VERME CON EL CORAZON Y EL OIDO ABIERTOS

¿Cuál es tu relación con otros colegas?
INMEJORABLE

¿Cuáles son tus proyectos actuales?
SACAR MI NUEVO DISCO, AYUDAR A MI HIJO A ENCONTRAR SU CAMINO CON LA GUITARRA

¿ Hubo un momento de tu carrera emocionante y por eso inolvidable ?
SI, EL PRIMER DIA QUE TOQUE CON CAMARON, Y EL DIA QUE NACIO MI HIJO JOSÉ QUE ES UN MONSTRUO DE LA GUITARRA EN POTENCIA.

¿Que te queda por hacer en el flamenco? ¿Cuál es tu sueño?
NO ME GUSTA PEDIR MAS SUEÑOS, HE TENIDO MUCHISIMA SUERTE EN LA VIDA Y ME CONSIDERO BENDECIDO. MI SUEÑO ES SEGUIR COMO ESTOY.

Tu destino flamenco ideal: Sevilla, Jerez, Madrid o …?
ALMERIA, QUE ES LA MAS BONITA DE TODAS.

Gracias a “nuestro” Tomatito!! Per chi volesse approfondire:

Videos:

Tomatito – Buleria 1980

Tomatito con Camaròn – Soleares 1990

Tomatito e Michel Camilo “Beasme mucho” 1999

Tomatito e suo figlio – CajaMadrid 2011

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