Elisa Fiandrotti Díaz

Taranto b.n. schiena. festival flam purojpgTecnica ed espressività. Che cosa viene prima?
Considero la danza come la pittura in movimento e, come tale, si basa sulla padronanza di una tecnica e di un linguaggio con cui ci si esprime. La tecnica è il punto di partenza, lo strumento di qualsiasi espressione artistica. Nel flamenco l’espressività è un elemento fondamentale, ma deve essere autentica. Apprezzo chi si dà in modo sincero e generoso, senza interpretare un personaggio: entregándose.

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Cía Arte y Flamenco

“Cosa vorrai fare da grande?”

CECILIA: “Ballare bene, che sia in Compagnia o da sola, che sia a Sevilla, a Madrid, in Burundi o in Corso Trapani, ma ballare con Arte e sentirmi come mi sento oggi ogni volta che batto un piede.”
ROSANNA: “La bailaora, por supuesto…!”
SILVIA: “Mah…bella domanda…a 35 anni però non ti so ancora rispondere! :-)
SIMONA: “Mi piacerebbe dedicarmi all’insegnamento.”
VALENTINA: “Sono anni che cerco di rispondere a questa domanda…e mi sta costando anche parecchi soldini di analista…diciamo che forse il bello è che non ho trovato ancora una risposta e così mi giustifico il fatto che cerco di fare un po’ tutto… la psicologa … la ballerina … magari prima o poi troverò una quadra… ;-)”

Vi presentiamo la Compagnia Arte y Flamenco !

Carmine Nobile

Quando hai capito che il Flamenco sarebbe stato la tua professione?
Perché è una professione?! Senza contributi, senza mutua, non parliamo di tredicesima e ferie pagate perché mi viene da ridere, contratti non ne ho mai visti, se ti sembra una professione questa… Comunque quando hanno iniziato a darmi soldi in cambio di escobillas, ho cominciato ad illudermi.

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Andrea Lamberti “El Niño”

“Quale tipo di pubblico vorresti conquistare?”

 “Non sono nè un militare nè un conquistatore, mi piace fare quello che faccio e lo farei anche davanti ad una sala vuota. Mi piace il calore del pubblico e vedere tornare indietro ciò che do sul palcoscenico ma non scegliere chi è seduto sotto e pretenderne l’attenzione… semmai è il pubblico che sceglie di dedicarmi del tempo.”

Claudio Javarone

“Le emozioni che provi mentre balli.. a cosa pensi? Ce lo dici?”
 
“Ve lo dico! Ho pianto veramente interpretando il mio suicidio in scena nello spettacolo “Soledad”, ho riso e mi sono divertito facendo il verso al Grilo mentre lui mi guardava ballare a Senigallia, mi sono sbucciato le ginocchia crollando al pensiero della tragedia di Guernica por siguiriya in “Pinturas”, in realtà non penso a niente… sento.”

 

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Monica Morra

Monica Morra“…Vorrei poi che i miei allievi ricordassero che tutti ci possiamo avvicinare ad una qualsivoglia forma d’arte, ma non tutti, solo perché la rispettiamo, la amiamo, e la studiamo forsennatamente, possiamo considerarcene padroni. E non esserne padroni, e non farne necessariamente un lavoro, non ci impedirà di goderne appieno e non ce la renderà certo meno cara.”

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