La Repompa de Málaga

Nació para cantar por la gracia de dios,
tuvo tantos éxitos en sus cantes
que sorprendió a toda la afición,
su arte le brotaba de lo más jondo
de todo su cuerpo alma y corazón,
era la gitana más guapa que dios creo
para saber como se canta en Andalucía
La Repompa de Málaga así ella nació,
tiene un letrero en el cielo con su nombre
junto a todos los grandes maestros del cante
José María Ruiz Fuentes

Enriqueta de la Santísima Trinidad de los Reyes Porras, cantaora gitana fra le più celebri della miglior epoca del flamenco, conosciuta con il nome artistico de La Repompa de Málaga, nasce nella calle de La Puente del barrio del Perchel a Málaga, il 16 de agosto del 1937. “Repompa está y repompa se ha quedado“; è il nonno a darle questo soprannome. 

Sin da piccola dimostra la sua vocazione per il cante scappando continuamente di casa per andare a cantare nelle taverne e bodegones del Perchel e de La Trinidad. È il chitarrista Niño de Almería che la sente cantare e la porta a far parte del gruppo Los Vargas, del quale facevano parte La Quinca, La Cañeta e Pepito Vargas.

Pepita Vargas, cantora y bailaora malagueña. imagen propiedad de la familia Vargas

La sua fama inizia ad essere tale quando inizia a lavorare nello scomparso tablao El Refugio. Due mesi dopo aver iniziato le sue esibizioni a El Pimpi riceve un telegramma da Pastora Imperio, che la sollecita a trasferirsi a Madrid dove riceve un ingaggio per tutta la stagione invernale e dove diviene intima amica di Lola Flores. Per tutta l’estate successiva lavora a San Sebastián. Ricordiamo alcuni dei locali nei quali si esibisce: El Refugio de Málaga, El Casino de la Exposición de Sevilla, a Palamós (Cataluña). E nei tablaos El Pimpi de Málaga, El Duende e Corral de la Morería a Madrid.

La sua breve produzione discografica vede la collaborazione del chitarrista Paco Aguilera. Lavora con artisti quali Porrina de Badajoz, Farruco, La Paquera.

La Repompa da nome ad un particolare modo di cantare por Tangos e Bulerías.  Ricrea infatti i cantes por Tangos de La Pirula de Málaga, e fa scuola con i suoi, di personale creazione che hanno grande varietà melodica, passando da tonalità gravi ad altre acute, e che mette in luce la dolce serenità che apporta lo speciale “mélos” in un bel contrasto di armonie; questi sono tutt’oggi cantati e ballati da molti artisti di prestigio.

Tangos de la Repompa vedono la presenza di una quartina di preparazione con ripetizione in versi corti di sei sillabe, seguiti da due versi che ripetuti formano una quartina e il resto della letra si sviluppa con alternanza di due quartine e  due terzine.

Il suo stile por Tangos resterà impresso in molte figure di primo piano del flamenco quali CamarónEnrique Morente ,Mairena e Estrella Morente, che fanno conoscere il nome di questa cantaora in ogni angolo del mondo.

Paco Fernández e Paco Roji hanno ricordato quest’artista nel 60 anniversario della sua nascita, con un documentario `La Repompa 70´, proposto nel ciclo `Son de Málaga´ alla Bienal `Málaga en Flamenco´. Un documentario che dura venti minuti, mostra numerose foto inedite e le opinioni ed i ricordi di famiglia, amici e artisti come La Cañeta, Pepito Vargas, Antonio Martín Perea e Carrete.

La presentazione di questo documentario è stata seguita dall’evento ‘Fiesta en el Perchel. Homenaje a la Repompa’, ai quali parteciparono sua sorella Rafaela Reyes Porras al cantebaile; le sue figlie Amparo, cantaora e Raquel, bailaora; oltre al cantaor Simón Román e al bailaor José Maya. Completano il quadro le chitarre di Fran Vinuesa e Carlo de JacobaJuan Laike alle palmas.

A Marzo di quest’anno in occasione del 75esimo anniversario della sua nascita, è stato presentato al Festival di Jerez, il libro che racconta la sua vita con titolo ‘La Repompa de Málaga’.

La Repompa muore il 6 Maggio 1959 a soli 21 anni, per una peritonite. Un funerale di stato il suo; il corteo passò per il Perchel e fu interrata nel cimitero di San Miguel. Alla sua morte la sorella, Rafaela Reyes, inizia a proporre la testimonianza del suo cante portato avanti anche dalla figlia Amparo Heredia Reyes “La Repompilla”. La famiglia vive fra Málaga e Granada dopo aver vissuto diversi anni a New York e Miami.

Por tanguillo:

Por tangos:

Por fandangos:

Por soleà por buleria:

Trailer di un documentario sulla Repompa:

Homenaje a la Repompa: 1 Parte / 2 Parte / 3 Parte / 4 Parte / 5 Parte /6 Parte / 7 Parte

Fonti Web:

  • El Arte de Vivir el Flamenco
  • Enciclopedia del Ateneo de Córdoba
  • De Flamenco
  • Diario de Jerez
  • Wikipedia
  • Javier Coria Blogspot
  • La Opinión de Malaga
  • Los Caminos del Cante
  • La voz digital
  • Malaga Flamenca
  • Todo Pueblo

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