Paca Aguilera

Su arte se extendió
a lo largo de su carrera,
con los brazos abierto
Madrid la supo acoge,
y desde Madrid a cielo
Paca aguilera se nos fue.
José María Ruiz Fuentes

paca-aguilera-2Francisca Aguilera Dominguez, cantaora gitana conosciuta nel mondo del flamenco con il nome artistico di Paca Aguilera, nacque a Ronda il 15 gennaio del 1867 in seno ad una famiglia molto numerosa, decima -infatti- di quattordici fratelli e morì a Madrid a soli 46 anni il 18 gennaio del 1913 a causa di una gastroenterite.
I suoi resti sono stati sepolti nel cimitero de La Almudena.

Della sua numerosa famiglia ricordiamo sua sorella Maria, nata nel 1872, che suona la chitarra e che la introdusse nel mondo artistico. Proprio con lei infatti comincia ad esibirsi nei Cafés cantantes della sua città come “El forno“, “El Pollo” o “La Primera de Ronda“.

Intorno al 1887 la famiglia si trasferisce a Siviglia. Nel censimento del 1895 compaiono i nomi di suo padre Nicolas Aguilera Villalba, giornalaio e vedovo di 54 anni accompagnato da cinque dei suoi figli: Juan e Rosario di 14 anni, Salvador di 11 anni, Cristobal di 10 anni e Francisca, sedicenne, nubile e “dedita alla casa”. Abitano in Calle Santa Rufina al numero 12.

Una tappa fondamentale della carriera di Paca è costituita dal trasferimento da Siviglia a Málaga dove nel 1896 debutta al Café de Chinitas e dove ha l’opportunità di cantare insieme alla già celebre cantaora La Trini, delle cui Malagueñas diventerà principale e fedele trasmettitrice. Sevilla, Cartagena, Málaga… e alla fine giunse a Madrid, dove non la fecero più andare via, tanta era la sua bravura.

Tra agosto e settembre del 1903 Paca Aguilera si esibisce a Oviedo, nel Gran Café de Madrid e nel Correo de32735144 (1) Asturias compare questo articolo firmato da José Luis Jiménez Sánchez: “Tutte le sere alle nove e mezza si terranno esibizioni di cante y baile di rinomati artisti quali Paca Aguilera al cante, D. Francisco Reina professore di chitarra e le signorine Maria Jesus Reina e Paquita Lopez ballerine”.

A giugno del 1904 riscuote grande successo nel Salón de Actualidades di Madrid “la notevole cantaora flamenca Paca Aguilera, accompagnata alla chitarra dalla professoressa Adela Cubas” (Heraldo de Madrid, 6 maggio 1904). Un mese più tardi, nello stesso posto, entrambe prendono parte alla “obra de costumbre andalusa” di grande successo intitolata “Al volver de la corría”. La stampa ci presenta un nuovo e sorprendente aspetto dell’artista Malagueña che nell’occasione ha il ruolo di bailaora: “Ricevettero grandi applausi la graziosa Amalia Molina, in un tango che ballò divinamente; la allegra Paca Aguilera, che oltre a cantare ballò molto bene por Alegrías; le sorelle Esmeraldas, e la grande professoressa di chitarra Adela Cubas” (Heraldo de Madrid, 6 maggio 1904)

33014115Nel mese di dicembre la stampa racconta che la cantaora si esibì al Teatro Romea di Madrid, nella opera “El triunfo de la belleza” insieme a diversi artisti di varietà e sempre nello stesso teatro, a gennaio del 1905 l’artista condivide il cartellone con La Argentina.
Qualche mese più tardi la cantaora debutta in Almería, dove continua a riscuotere grandi successi: “Paca Aguilera dimostrò il suo valore. Cantò magistralmente Tango e Malagueñas provocando una vera ovazione da parte del pubblico” (El Radical 14 settembre 1905).
Gli articoli della stampa più recenti risalgono al mese di luglio 1907, e situano l’artista in terra murciana.

Secondo Fernando el de Triana, in Arte y artistas flamencos:questa fu la cantaora che meglio seppe imitare La Trini. Paca Aguilera, eccellente artista che ebbi la fortuna di conoscerla sin da bambina, quando si esibiva nella plaza de Villasís (Sevilla), accompagnata alla chitarra da sua sorella María. Fui io il primo a presentare Paca al pubblico di Cartagena. Poi si trasferì a Málaga, dove copiò i cantes de La Trini. È proprio grazie a lei che conosciamo questi cantes con fedele esattezza”.
Paca Aguilera, che possedeva una forte personalità e una voce possente, si fece conoscere per la sua interpretazione dei cantes rondeños, arrivando a trionfare a Sevilla, Málaga e Madrid divulgando l’arte flamenca della serranía. Ci ha lasciato qualche registrazione di alcuni cantes, dove possiamo sentire la sua grande personalità flamenca e la sua grande capacità di trasmetterla.

Per le case discografiche Zonophon e Gramophon, con la chitarra di Salvador Roman e Angel de Baeza, Paca Aguilera registra una grande quantità di cantes: por Malagueñas, Soleares, Tangos, Seguiriyas, Peteneras, Granaínas, Tarantas e anche Sevillanas e Jotas aragonesas. Successivamente registra per Odeon una decina di dischi insieme a El Mochuelo e el Niño de Triana. La ampia discografia di questa cantaora si caratterizza per la varietà degli stili che interpreta. Attraverso la sua voce sono arrivati ai nostri giorni diversi stili di Soleares de La Adonda e La Serneta. Inoltre registrò Siguiriya de La Serrana; Malagueñas de la Trini e del Canario oltre ovviamente alla propria.

Bibliografia e Fonti web:

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3 thoughts on “Paca Aguilera

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  2. Pingback: Malagueña grande del Canario (Copos de nieve en tu cara) | "De Palo en Palo"

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