Rosario La Mejorana

“Yo soy blanca y te diré
la causa de estar morena:
que estoy adorando a un sol
y con sus rayos me quema
Dormía un jardinero
a pierna suelta
dormía y se dejaba
la puerta abierta.
Hasta que un día,
le robaron la rosa
que más quería.”

(Juguetillos di Rosario la Mejorana)

Rosario Monje “La Mejorana” nacque a Cádiz nel 1862. Fu bailaora e cantaora. Una delle prime maestre del baile por Alegrías e prima donna ad indossare la Bata de Cola.  Appartenne a famiglia gitana e flamenca. Sappiamo che fu nipote della Cachuchera. Si  imparentò coi Melu, altra grande famiglia flamenca di Cádiz, quando il figlio Víctor sposò la sorella maggiore di questa famiglia, Milagros; il matrimonio ebbe luogo in una casa di Calle Desamparados e i festeggiamenti durarono una settimana, intervennero molti cantaores, intavolando uno “sproposito” di coplas.
Fernando el de Triana la descrive così: “Il suo viso era bianco come il gelsomino, le labbra coralli. Quando sorrideva lasciava intravedere, martirio di tutti gli uomini, i suoi denti di perla. I suoi capelli castano chiaro, quasi biondo, i suoi occhi non erano niente meno che due luminosi fuochi verdi e, a dettaglio della sua incantevole bellezza, sopracciglia preziose e ciglia folte e girate di colore nero, come neri erano i tormenti che passavano quei pochi uomini che avevano avuto la disgrazia di parlarci anche solo per 5 minuti.” E descrive così il suo modo di ballare: “La sua figura scultorea, sempre vestita di colori che sapevano renderla ancora più bella, la sua Bata de Cola sempre in percalle e il suo grande Mantón de Manila. Scarpette precise calzavano i suoi piedini minuti; c’era chi al Café de Silverio arrivava prestissimo nella speranza di trovare posto per vederla ballare e alle quattro  di mattina se ne andava senza aver raggiunto il suo obbiettivo”… “Quando ballava e terminava la falseta, si fermava immobile e al compás de la fiesta (con palmas sordas), si cantava lei stessa Juguetillos che al tempo stesso ballava, e ogni tanto c’era qualcuno che, con la lingua di fuori, restava completamente imbambolato. Per terminare: una seconda Cantiña del cantaor di turno; ovazioni deliranti e il massimo dell’attenzione  per questa sublime bailaora.”

Tutto il  mondo parlava della splendida bellezza di questa donna. A 16 anni era già figura di prim’ordine che trionfava a Sevilla, nel Café de Silverio e nel Burrero.
La sua vita artistica fu effimera, solamente tre anni di professione. Nel 1881,  a 19 anni, un celebre sarto di toreros chiamato Víctor  Rojas si innamorò di lei e la sposò; così Rosario si allontanò rapidamente dall’arte, e per sempre. Da questo matrimonio nacque una delle stelle  del baile flamenco, Pastora Imperio. Benchè fosse stato poco il tempo dedicato all’arte  flamenca, questo bastò affinchè tutti parlassero di lei. “Quando si esibiva nel Café  de Silverio”, racconta Moreno Delgado, “lo riempiva fino alla porta e per la  strada non si riusciva a passare. La straordinaria grandezza che sapeva  dare alla sua Bata de Cola, questo aire speciale e tanto gaditano, faceva si che quando la utilizzava por Alegrías producesse una vera sommossa fra chi la guardava. Terminava le Alegrías  non come si è soliti fare oggi in Bulerías,  ma nello stesso stile con cui aveva inziato, modo molto complicato di concludere questo baile“.

La  Mejorana fu titolare di un premio di baile nel Concurso  Nacional de Arte Flamenco de Córdoba dalla XII edizione nel 1986 alla XV edizione del 1998. Fernando Quiñones ha evocato il suo valore artistico  con il seguente commento: “Le si deve particolare innovazione nel baile femminile: Rosario Monje è  stata la prima ad alzare molto le braccia utilizzate nella danza, donando alla  figura femminile straordinario aire e maestà. Questa novità  fu in principio una grande sorpresa, fu  accettata e seguita dagli aficionados e dai professionisti intelligenti, creando  così tutta una nuova estetica  del  flamenco per le bailaoras: un’estetica che fu affinata e resa canonica da Pastora Imperio. Come cantaora fu più che decorosa interprete di  Soleares, ammirabile por  Bulerías e  Cantiñas in generale e Alegrías in particolare, apportando Juguetillos di sua creazione.”

Morì nel 1920 a Madrid.

Per approfondire: Cantiña de Rosario Monje La Mejorana

Letras attribuite alla Mejorana _ Creazioni personali
(por Cantiñas)
“Toma este puñal dorao
y ponte tu en las cuatro esquinas
y dame tu de puñalas
y no me digas que me olvidas
y no me lo digas jamas”

(Juguetillo)
“Yo soy blanca y te diré
la causa de estar morena:
que estoy adorando a un sol
y con sus rayos me quema”

(por Alegrías)
“Que con el aire que tu llevas
que cuando vas a caminar
que hasta el farol de la cola
que te lo van a apagar”

(por Cantiñas)
“Yo tiré un limón por alto
por ver si coloreaba,
subió verde y bajó verde
y las fatigas me ajogaban”

(Juguetillo)
“Dormía un jardinero
a pierna suelta
dormía y se dejaba
la puerta abierta.
Hasta que un día,
le robaron la rosa
que más quería.”

(Juguetillo)
“Cuando te venga conmigo
donde te voy a llevar
por darte un paseito
por la muralla real”

(Juguetillo)
“Un disparate sería,
un disparate será,
que yo te encuentre en la calle
vuelva la cara pa atrás.”

(Juguetillo)
“Vente conmigo, primita,
vente conmigo y serás
capitana de mi barco
Virgen de la Soleá.”

(Juguetillo)
“Cuando tú quieras, primita,
cuando tú quieras, te vas;
que yo le cuento mis penas
al de la Puerta Real.”

(Juguetillo)
“Porque Cai es relicario,
eres la novia del mar,
con la Virgen del Rosario
de murallas rodeá”

Marifé de Triana le ha dedicato queste coplas.

Aggiornato il 3 Giugno 2012

Fonti web e Bibliografia.

7 thoughts on “Rosario La Mejorana

  1. LA FOTOGRAFIA SEGUNDA, LA MAS JOVEN, NO ES ROSARIO MONGE LA MEJORANA. ES OTRA BAILAORA, QUE SALIÓ POSTERIORMENTE A PRINCIPIO DEL SIGLO XX.

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  2. La fotografia que se ha quitado era de Soledad La Mejorana, nieta de la Mejorana, hija del guitarrista Victor Rojas y Sobrina de Pastora Imperio, con la que actuó algunas veces.

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  3. Quiero rectificar mi último comentario. En dos artículos periodisticos se dijo que Soledad la Mejorana era sobrina de Pastora y como esta solo tuvo un hermano, Victor Rojas, pues creí que era hija de éste. Victor tuvo dos hijas bailaoras, pero se llamaban Pastora (Pastorita Imperio) y Rosario (la Mejorana). De ahí la confusión con ésta.
    Posteriormente se ha sabido que era prima carnal de Pastora Imperio (en declaración de ésta) e hija de Juan Dulce. Por lo tanto sobrina de Rosario la Mejorana. Lo que aún está por aclarar es si este Juan Dulce era hijo de Curro Dulce. Se cree que si. Tal vez hijo natural.

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  4. Pingback: Juguetillos di Cantiñas | "De Palo en Palo"

  5. Pingback: Boda de artistas | FM - Revista de Cultura

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