Francesca Stocchi

Francesca nasce a Roma nel 1978. L’amore per il flamenco è unico e immediato, comincia i suoi studi presso la I.A.L.S. di Roma con Caterina Lucia Costa, nella cui compagnia “Pasion Gitana” entra a far parte nel 1999, esibendosi in numerosi festival di danza, manifestazioni culturali e teatri (a Roma Teatro Olimpico, Teatro Colosseo, Teatro Greco). Successivamente è in scena come prima ballerina al Teatro Spazio Uno e al Teatro Tor di Nona a Roma per la rappresentazione de “La casa di Bernarda Alba” (regia di Gianni Leonetti, coreografie Caterina Lucia Costa) e al Teatro Flaiano per la “Carmen” (regia Rossana Patrizia Siclari, coreografie di Rina Garavelli).
Nel 2002 si trasferisce a Siviglia dove vive stabilmente per diversi anni. Qui approfondisce i suoi studi  con numerosi maestri, bailaores e coreografi di fama internazionale come Ramon Martinez, Alicía Marquez, Rocio Marquez, Pilar Ortega, Ursula Lopez, Manuel Betanzos, Soraya Clavijo, Juan Polvillo, Adela Campallo. Nel 2004 si esibisce come solista nel “Tablao Abierto” a Siviglia.
Contemporaneamente balla per la compagnia “Flamenco del Sur” (di Daniela Mezzina) per la quale lavora anche per l’aiuto-produzione di diversi eventi e spettacoli.
Nel 2007 si stabilisce di nuovo in Italia e debutta con il recital “La Lola, omaggio a Federico García Lorca”, di cui è coreografa e interprete insieme all’attrice Lisa Colosimo, al TeatrO2 di Siena.
Nel 2008 fonda la “Compagnia Flamenca La Barraca” con Loredana Ruggieri e debutta al  Teatro L’Orangerie di Roma con lo spettacolo ”Rama Nueva”. La compagnia è attualmente in scena con lo spettacolo “La Llave”e  vanta importanti collaborazioni con alcuni tra gli artisti piu rappresentativi del panorama flamenco spagnolo e italiano: Jesus Corbacho Vazques, Inmaculada Rivero, Antonio Porro, Matteo D’Agostino.
Dal 2009 fa parte della Compagnia  “FlamencoVivo” di Dario Carbonelli e Lara Ribichini
e con i quali partecipa a numerosi tra i piu importanti festival di danza italiani. Nel 2010/11 tiene regolarmente corsi per tutti i livelli presso l’Accademia Flamenco Lunares di Carmen Meloni.

Insegna regolarmente a Roma presso lo IALS, ASD, A.R.E.M. e a Montalcino (Siena) presso il Teatro degli Astrusi.

 

Come ti sei avvicinata al flamenco?
“Pasion gitana”, Joaquin Cortes, Teatro Olimpico.

Quando hai capito che sarebbe stata la tua professione?
L’anno scorso quando sono ritornata a vivere a Roma

Hai mai pensato di non farcela?
No. Unicamente per il fatto che non mi sono mai posta grandi obbiettivi di successo.

Chi sono i tuoi punti di riferimento?
Nel flamenco indubbiamente i miei maestri di sempre: Alicia Marquez, Ramon Martinez e una citazione particolare per Maria Marquez che più di tutti mi ha insegnato che essere flamenchi prescinde dall’esercitare o meno la professione di ballerino…

Quante ore alla settimana dedichi allo studio?
In genere un paio d’ore al giorno, per l’allenamento e la “creazione” e poi se ci sono spettacoli in vista anche tre o quattro.

Quanto ha influito il flamenco nelle tue scelte personali?
Sembrerebbe molto…

Qual è stata, se c’è stata, la più grande difficoltà che hai incontrato per raggiungere i tuoi obiettivi di artista?
I miei obbiettivi di artista… trovare una sala-prove abbastanza economica da permettermi le due orette di prove giornaliere… sembra una banalità ma l’ispirazione poi si deve tradurre in danza in qualche modo e da qualche parte…

Tecnica ed espressività. Che cosa viene prima?
La domanda “sempre verde”! La tecnica è il mezzo necessario per esprimersi, migliore è la tecnica e più mezzi hai per comunicare…ma se non hai niente da dire?…

Ti senti più artista o più insegnante?
Più artista

Qual’è il messaggio che vorresti trasmettere ai tuoi allievi?
Io generalmente dico loro tante cose, troppe… ma forse la cosa piu importante è la risposta alla domanda di prima… bisogna raccontare e raccontarsi altrimenti non è più arte ma esercizio fisico.

E quale al pubblico?
…non saprei… di vedere sempre più flamenco, per conoscerlo meglio, perchè ne vale la pena!

Quale tipo di pubblico vorresti conquistare?
Quello distratto

Qual’è il tuo rapporto con gli altri colleghi?
Onesto

Quali sono i tuoi progetti attuali?
Lo spettacolo “Rama Nueva” con la compagnia “La Barraca” (Loredana, El Bicho y yo) e quello con la compagnia FlamencoVivo di Dario Carbonelli e Lara Ribichini.

C’è stato un momento della tua carriera particolarmente emozionante e per questo indimenticabile?
Il debutto di” Rama Nueva” l’anno scorso al Teatro L’Orangerie

E che cos’è che non hai ancora fatto ma che speri un giorno di fare? Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Si può dire che ho appena cominciato… hai idea delle idee che ho in mente????

Qual’è l’artista/collega (bailaor, cantaor, tocaor) della scena attuale che più corrisponde al tuo gusto e che più ti emoziona?
Ce ne sono diversi. Ma vorrei citare la Trini di Malaga perchè è pazzesca e troppo poco conosciuta!!!!

La tua meta ideale: Sevilla, Jerez, Madrid o…?
SEVILLA!!!!

Tradizione o modernità?
Va bene tutto purchè sia flamenco.

Pensi che ‘il Duende’ sia solo una prerogativa del popolo gitano o spagnolo?
No.

Il tuo più grande difetto come artista e come persona
Come artista devo costantemente allenarmi per avere più forza nei piedi… come persona mi costa molto sforzo farmi valere.

Il tuo più grande pregio come artista e come persona
Sono molto disponibile e mi piace imparare… questo vale come artista e persona.

La prima letra che ti viene in mente…
Desde mi ventana se desviza el mar
que bana la ola de mi soledad
y una letania se oye a lo lejo
es la voz de un nino que le dice a un viejo
de quien es la arena, de quien la mar
de quien es la ola, de quien es la sal (EL CHINO-MALAGA)

A che cosa pensi un momento prima di salire sul palcoscenico?
Non vedo l’ora di ascoltare le prime note…

Ascolti altri generi musicali oltre al flamenco? Se si quali?
Si la musica tutta. Da Gianna Nannini ai Queen, da Ben Harper agli stornelli romani, da Battiato a Erika Badu.

L’ultimo film che hai visto al cinema? L’ultimo libro che hai letto se preferisci…
Anna Karenina… libro!

La tua giornata ideale?
Sveglia presto perchè il mattino ha l’oro in bocca, il parco con i cani, ensayo, lettura e se ci scappa l’uscita con gli amici allora è perfetto!

Un consiglio per i nostri lettori che vogliono fare del flamenco la loro professione
Ancora ho poca esperienza per dare consigli in merito.

Il tuo compagno ideale: dentro o fuori dell’ambiente flamenco?
Dentro e fuori una persona che abbia voglia di scambiare idee, esperienze e vita con me.

Per che cosa vorresti essere ricordato?
OSSSIGNORE!!!! Ma che domanda è?!?!

Il flamenco in una parola
Un Olé pieno, sincero, con peso.

Vorrei aggiungere una cosa al tutto…
Come ha detto una volta Pier Francesco Favino durante un’intervista : “l’arte è un percorso creativo non di successo.” Ci penso sempre.

Grazie a Francesca! Per ulteriori informazioni su Francesca Stocchi:

                                                                                         *Aggiornato in data 18 Ottobre 2011

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2 thoughts on “Francesca Stocchi

    • francesca è anche una fantastica insegnante, la conosco da pochi mesi, ma nell’ambiente del flamenco è la prima professionista che mi ha trasmesso equilibrio e rispetto, e poi è simpatica (dote rara anche questa nel mondo della danza…)!

      federica

      Mi piace

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