Luisa Lojo

titolo_italia

luisa lojo

Luisa Lojo, ha studiato Flamenco dall’età di 4 anni in varie scuole della sua città, El Puerto de Santa Maria, Cadice. Dall’età di 7 anni si esibisce in teatri, tablaos e locali per serate, gare e spettacoli. Dal 1996 al 2000 studia presso la Scuola di danza Cibayi di Charo Cruz, Cadice – oltre al Flamenco, danza classica e classico spagnolo. Dal 2000 al 2001 studia presso la scuola di flamenco di  Juana Amaya, Manolo Marín, Pastora Galvan e la scuola di danza di Matilde Coral, dove studia danza classica e tecnica con bata de cola (Siviglia).  Dal 1997 al 2001 fa diversi corsi intensivi di flamenco con Antonio Canales, Alejandro Granados e Eva “La Yerbabuena” organizzati dalla scuola di danza Cibayi (Cadice), con Joaquin “El Grilo”, Javiér Barón organizzati dal Centro Andaluz de Flamenco Jerez de la Frontera, con Antonio “El Pipa” organizzato dalla Fondazione Cristina Heeren de arte flamenco Siviglia.  Dal 2002 al 2003 studia presso la scuola di danza “Amor de Dios” Madrid con Domingo Ortega, Manuel Reyes, Antonio Reyes, Hiniesta Cortes, Belen Maya e danza classica con Dagmara Brown.

Fino al 1997 balla in diverse Peñas di Cadice e d’Andalusia come la Peña Camarón de la Isla, Juanito Vilar. Dal 1998 al 2000 fa parte della Compagnia di Flamenco Cibayi esibendosi in tutta la regione con la direzione di Charo Cruz. Nel 2001 balla nella Cuevas del Sacromonte, Granada, nel Tablao “Los Tarantos”. Ancora nel 2001 è  insegnante di Flamenco per la Compagnia Spainkikaku, Alma Flamenco in Giappone, e ballando per la stessa nei Tablaos di Osaka e Kyoto ed in diverse serate di Gala. Nel 2002 è al Teatro Calderon di Madrid con Lola y José Greco, musiche dei Losadas e coreografia di Antonio Canales. Nel 2003 danza al Gala dell’Orgoglio Gay (Madrid), alla Maratona di danza nel Teatro di Madrid; nel 2004 alla Serata Spagnola nell’Hotel Gulf di Abudabi (Emirati Arabi), nel Teatro Guash di Barcellona; al Forum della Cultura di Barcellona collaborando con il gruppo musicale folklorico Ayatana, con la Compagnia di Iñaki Marquez a Salerno. Balla inoltre nella sala”Los Tarantos” e nel Tablao “El Carmen” a Barcellona; insegna flamenco nel Centro Andaluz Nuestra Señora de la Esperanza de Badalona (Barcellona) e tiene 4 corsi intensivi nella Casa de Andalusia di Barakaldo (Bilbao). Dal 2004 al 2005 è nella Compagnia di classico Spagnolo di Maite Ferrer (Barcellona) esibendosi per la MSC Crociere in Brasile e nel Mediterraneo. Nel 2006 è insegnante di Flamenco nella Scuola di Teatro “Sala Poniente” nel Puerto de Santa Maria. Da Gennaio 2007 insegna Flamenco a Napoli, Salerno, Sorrento, Meta, Sant’Agnello e Sant’Agata. Nell’Ottobre 2007 partecipa agli incontri di Flamenco della città di Bilbao. Da Ottobre 2008 lavora come Insegnante di Flamenco a Napoli, Sorrento, Meta, Sant’Agnello e Sant’Agata, Massa Lubrense, Casoria. Realizza Stages in tutta Italia. Si esibisce in Città come Milano, Brescia, Roma, Napoli ecc…

Tutto è iniziato…
Essendo nata in un posto come El Puerto de Santa Maria(Cádiz) era normale, sentire,vedere e sentire flamenco, la musica andalusa, la canción española, la copla. Fin da piccola mi piaceva tutto questo, tutta la musica e la danza che avesse un “toco” flamenco, andaluz, pasional. Così quando avevo appena quattro anni, quando mia madre accompagnava i miei fratelli grandi a “judo” in una sorta di padiglione, c’era anche una sala dove facevano flamenco, e vidi tutte quelle ragazze ballare, coi tacchi, le gonne… e mi sono detta che anche io volevo farlo.

Quando hai capito che il Flamenco sarebbe stato la tua professione?
Sinceramente non lo so.

Hai mai pensato di non farcela?
Molte volte.

Chi sono i tuoi punti di riferimento ?
Adesso non lo so, ma quando ero più giovane erano Juana Amaya, Antonio Canales…adesso penso un’pò tutti.

Quante ore alla settimana dedichi allo studio?
Adesso meno di prima, hahahhah, prima era tante tante.

Quanto ha influito il flamenco nelle tue scelte personali?
Penso che siano due cose parallele. Mi trovo qui per esempio proprio per il flamenco.

Se tornassi indietro quali sono le cose o le scelte che non rifaresti ?
Adesso non so dire quali esattamente, però so che sono tante…

Qual è stata, se c’è stata, la più grande difficoltà che hai incontrato per raggiungere i tuoi obiettivi di artista?
L’insicurezza, la timidezza, la paura di non essere alla altezza…

Quali sono le tue inquietudini d’artista ? Cosa ti fa salire l’ispirazione ?
La sfida con me stessa.

Tecnica ed espressività. Che cosa viene prima?
Espressività.

Ti senti più artista o più insegnante?
Mi sento più “bailaora”.

Qual’è il messaggio che vorresti trasmettere ai tuoi allievi?
Prima di tutto si deve essere umili, poi sentirsi bene con se stessi e con ciò che fai e farlo sempre con il cuore.

E quale al pubblico? Quale tipo di pubblico vorresti conquistare?
Che mi piace quello che faccio e che lo faccio con il cuore e l’anima. Il pubblico che mi piacerebbe colpire è quello della mia città. 

Qual’è il tuo rapporto con gli altri colleghi?
Tranquilo“.

Quali sono i tuoi progetti attuali?
Almeno proseguire come adesso, hahah 😉 Non mi posso lamentare, penso che sia già molto riuscire a mantenere quello che ho.

C’è stato un momento della tua carriera particolarmente emozionante e per questo indimenticabile?
Più che emozionate, ho un bellissimo ricordo, una cosa grande, di quando ho ballato a Madrid nel Teatro Calderon, con artisti molto importanti; erano più di dodici musicisti sul palco, i migliori! Con dei vestiti bellissismi, con la televisione intervenuta per l’occasione. Io in quel momento non mi rendevo conto di niente; hoo capito col tempo che fu una cosa importante…(forse ero troppo giovane e ingenua).

E che cos’è che non hai ancora fatto ma che speri un giorno di fare? Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Mi sento abbastanza soddisfatta… se devo proprio dire qualcosa…mi piacerebbe poter ballare adesso a El Puerto, poiché è trascorso molto tempo dall’ultima volta che l’ho fatto nella mia città.

Qual’è l’artista/collega (bailaor, cantaor, tocaor) della scena attuale che più corrisponde al tuo gusto e che più ti emoziona?
Mi piace molto Pastora Galvan, la Moneta… per il cante David Palomar, Miguel Poveda… in verità sono tanti!

La tua meta ideale: Sevilla, Jerez, Madrid o…?
Sono stata in tutte e tre!

Tradizione o modernità?
Tutte e due, però se devo proprio scegliere…Tradizione.

Pensi che ‘il Duende’ sia solo una prerogativa del popolo gitano o spagnolo?
Per me il Duende è un’altra cosa perciò non credo che appartenga solo ai gitani o solo agli spagnoli, o agli italiani, francesi, ecc…

Il tuo più grande difetto e il tuo più grande pregio come artista e come persona
L’insicurezza. Penso di fare tutto quello che faccio con il cuore (artista e persona – lo stesso)

La prima letra che ti viene in mente
…con el carai carai carai, qué mire usté que gracia que tiene mi Caí, que la jambre la vamo a senti….jajjajaja

A che cosa pensi un momento prima di salire sul palcoscenico?
“Chi me lo ha fatto fare” ahhah 🙂 Che sono fortunata a fare quello che mi piace.

Le emozioni che provi mentre balli …a cosa pensi ?
Non penso quando ballo, semplicemente ballo…L’emozione è indescrivibile.

Ti capiterà di salire sul palco e non avere voglia di ballare, voglio dire… immagino che quando diventa un impegno possa succedere. Come te la sbrighi ? 
Di salire sul palco ho voglia, mi piace sempre. Per me non è un impegno, anzi è un regalo. Lo trovo un impegno quando devo organizzare una serata, parlare con la gente, con l’impresario di turno, se devo fare un viaggio lungo…quello non mi piace tanto, la parte “empresarial”…(sono poco pratica).

Bailaora solista su di un palco. Chi vorresti con te come accompagnamento al cante y al toque ?
David Palomar (por ejemplo), Arcangel… al toque alcuni dei Losadas, o El niño de La Leo… Ce ne sono tanti.

Cosa pensi invece del baile in compania? Sia come ballerino che come spettatore.
È sempre un’altra cosa, perde sempre in spontaneità, di forza, nel mistero del linguaggio tra guitarra, cante e baile che si trova invece in un tablao, però lo trovo comunque bello, è tutto più pulito, chiaro, fresco. Sono due cose diverse per me…

Il palos che ti rappresenta di più o quello che pensi sia più rappresentativo per il tuo baile
Las Alegrias

Ascolti altri generi musicali oltre al flamenco? Se si quali?
Ho sempre ascoltato flamenco, copla,”flamenco fusion”, cuplé, carnaval de Cádiz..da quando ero piccollisima. Tutto ciò che profuma di Spagna, andaluso e flamenco, è quello che mi piace.

L’ultimo libro che hai letto ?
Adesso sto leggendo “Il profumo delle foglie di limone”della spagnola Clara Sanchez, ma lo leggo in italiano.

La tua giornata ideale?
Con la mia famiglia, al solecito en la playa de la puntilla ,tomandome una cervecita…

Qual’è il momento della giornata dove ti senti maggiormente creativo ?
Non lo so.

Un consiglio per i nostri lettori che vogliono fare del flamenco la loro professione
Essere sempre se stesso.

Il tuo segreto inconfessabile
…è un segreto.

Il tuo compagno/a ideale: dentro o fuori dell’ambiente flamenco?
Mio marito.

Il flamenco in una parola
FLAMENCO.

Grazie a Luisa! Per chi volesse approfondire:

Videos:

Annunci

One thought on “Luisa Lojo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...